Piccoli assassini crescono. Isernia, la Bruzzone scuote la sala

Forte carico di riflessioni nell'intervento della nota criminologa sulla piaga del femminicidio. Alle donne ricorda: solo una solida autostima ci salverà.

Convegno Violenza sulle Donne - Isernia

E’ stato il coordinatore dell’ambito di Isernia, Vincenzo Grande, a presentare l’imponente incontro, organizzato nella Sala Vescovile, sulla violenza contro le donne. Di fronte a lui una sala stracolma di addetti ai lavori, ma anche di tanta gente attenta al dramma sociale sempre più diffuso.

Ricco il tavolo dei relatori: al centro la nota criminologa Roberta Bruzzone con accanto Jessica Notaro, la donna colpita al volto con l’acido dall’ex fidanzato. All’estremità del tavolo, poi, il simbolo attorno al quale occorre rivolgere con la massima urgenza ogni attenzione e ogni pensiero. Una sedia rossa, vuota, a ricordare una sola delle tante tantissime assenze che la mano assassina di un uomo ha causato: donne di ogni età ed estrazione sociale cadute sotto i colpi di un maschio letale.

Vincenzo Grande - Violenza sulle Donne - Convegno IserniaAlcune delle tante vittime sono state ricordate in un video introduttivo che ha ammutolito voci, pensieri, sentimenti. Attesa ma non presente il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. Era da tempo che il Molise non sfoderava tutti insieme gli attori delle politiche sociali locali, compresi i giudici, il foro, le strutture regionali e comunali, le forze dell’ordine, gli assistenti sociali, le associazioni, i vertici della scuola e di ogni altra istituzione locale. E in mezzo a loro, sottolineato con plauso da alcuni relatori, molti uomini. Per fortuna. Perché in genere a questo tipo di convenction la percentuale maschile è minima. Buon segno per Isernia, per il Molise.

Un segno forte contro un male che solo con la rete delle istituzioni, delle associazioni, delle persone si può e si deve arginare. Ad unire ogni pezzo di questo importante puzzle la cooperativa BeeFree, con sede a Roma, presente anche nella nostra Regione, che in materia di femminicidio lavora ormai da molti anni con successo.

Roberta Bruzzone - Violenza sulle Donne - Convegno Isernia“Il fenomeno non è un’emergenza solo attuale, ma ci accompagna da almeno trent’anni. Calcolate che negli ultimi 20 anni sono morte 3000 donne – ha detto la Bruzzone che di casi ne segue un’infinità da molto tempo – Ancora oggi non riusciamo ad intercettare tutto questo iceberg: solo 2 donne su 10 denunciano. Questo perché stiamo cercando di combattere con la repressione un problema culturale”. La maggior parte degli uomini non temono pene pesanti. La maggior parte di loro non teme le conseguenze. Spesso gli assassini sono convinti che quella donna, ad ogni costo, meritava di fare quella fine. Sono pronti a pagare per un gesto che ritengono comunque giustificato.

“Questo è un problema culturale che comincia da bambini – conclude la criminologa – Il femminicidio è solo un’evoluzione maligna di valori sbagliati. Blocchiamoli per tempo!”.