Ripalimosani. Una sfilata straordinaria e un video dedicati alle donne

Una forza, quella che solo l'unione sa produrre, l'originale sfilata di moda che si è tenuta ieri a Ripalimosani contro la violenza. In un video a intervista doppia le voci di chi dice no

Ne ho realizzate e vissute tante di manifestazioni, ma una come quella di ieri sera a Ripalimosani non la ricordavo da tempo.

Al Palazzo marchesale c’era una sfilata di moda decisamente particolare, dedicata alla forza e alla bellezza delle donne, quelle doti che troppe volte diventano causa di morte per mano maschile. Ma era anche la serata in onore di tanti uomini sensibili, forti a loro volta nel difendere il genere femminile.

NO WOMAN prove1
I preparativi

In passerella, un po’ emozionati ma contenti, c’erano modelli e modelle di ogni taglia, età e stile. Persone comuni, del paese, che si sono messe in gioco con spirito ed impegno indossando gli abiti di tre brand. Mamme, papà e bambini hanno indossato i simpaticissimi pigiami di Tezenis e i vestiti di Toro Loco scelti e adattati con grande maestria. Tutti con occhiali De Rensis. I giovani titolari delle aziende hanno condiviso messaggi forti con il pubblico, coinvolti sapientemente nel progetto da Claudia Sabetta, giovane ripese che ha portato in scena parte del suo lavoro facendolo diventare un motore benefico. Di Ripa è invece Manuela Tanno, che con il suo atelier dedicato alla sposa e con modelle meravigliose ci ha fatto sognare e anche un po’ commuovere. Manuela, anch’essa ripese, non ha saputo trattenere l’emozione provata nel portare tra ‘la sua gente’ il frutto di anni di talento, sacrificio e appassionata creatività.

NO WOMAN prove3
Sala trucco

Brave le ragazze della scuola di danza di Alessia Esposito. Bravi Charles Papa e Gianclaudio Piedimonte per audio, luci e sound. Animatissimo il back stage, dove tante, tantissime donne professioniste si sono messe all’opera per maquillage, acconciature, sistemazione abiti, allestimento spazi. E poi l’angolo delle torte, dei dolci e delle delizie preparate da mani sapienti. Tutte in azione in modo rigorosamente gratuito e generoso, come Anna Perrone e Silvia Cianciullo che hanno messo a disposizione le sale del castello.

Gli applausi più intensi sono andati ad Alessia e Giuliana, che hanno mostrato forza e bellezza sfilando con fierezza, anche senza capelli a causa di terapie in corso: a loro due non interessa coprire la testa ma tante donne in chemioterapia preferiscono una bella parrucca fatta bene. Ecco allora l’obiettivo della serata: raccogliere i fondi per acquistare parrucche da dare gratuitamente a tante donne in cura al Cardarelli dove opera come oncologo il consigliere comunale Franco Calista, che ha fornito insieme ad altri uomini attenti il suo apporto all’intera serata.

A sottolineare il messaggio della serata il simpatico video, realizzato da Antonio Iammarino con la collaborazione della scuola, con l’intervista simultanea a due bambini, due adolescenti e due adulti del paese che in maniera assolutamente improvvisata si sono prestati all’esperimento.

Mai avevo respirato tante cose tutte insieme: presenza, partecipazione, allegria, sensibilità, riflessione, contenuti, generosità, impegno, sorrisi, stile, lavoro, passione…un mix esplosivo che in alcuni momenti mi è sembrato davvero in controtendenza, in un momento storico in cui l’entusiasmo collettivo è davvero difficile da far emergere davanti a forti ideali. Ieri invece no. La mente dei presenti viaggiava in un’unica direzione: un approccio positivo e giusto alla vita, quasi una comune consapevolezza: è giunto il momento di fare, di andare oltre, di cambiare qualcosa, ma tutti insieme, perché troppe cose non vanno, femminicidi in primis.

NO WOMAN pres
Da sinistra: Claudia Sabetta, Annamaria trivisonno, Paola Matteo, Katia Mitri, Francesca Di cillo

Motore irrefrenabile e sicuramente pervadente la grinta, la fantasia, la determinazione e le idee di un folto gruppo di donne capitanate in modo impeccabile negli ultimi due mesi da Annamaria Trivisonno, vicesindaco e assessore alle politiche sociali del Comune di Ripalimosani ma soprattutto donna attenta e appassionata. E’ stato bello camminare tutte unite, con un ideale forte. Grazie, lo dico da cittadina, alle istituzioni (Presidenza Consiglio regionale, Consigliera di Parità e Comune di Ripalimosani) e alle associazioni locali che hanno agevolato il percorso.

E grazie a tante splendide donne (impossibile nominarle tutte) che forse hanno deciso di intraprendere un bel cammino, insieme, ciascuna con le proprie caratteristiche. E di dichiarare guerra al male più subdolo della nostra società: la paura.