Campobasso, la Sagra dei Misteri ottiene il marchio dell’Anno Europeo della cultura 2018

Riconoscimento dal MIBACT alle macchine a spalla del Di Zinno e alla Sagra del Corpus Domini. Ma di che si tratta?

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Dal 1983 l’Unione Europea ha istituito degli “anni europei” per aumentare la sensibilità degli stati su determinati temi. Gli anni europei offrono l’opportunità all’UE di mostrare le principali politiche attuate nei programmi e nei progetti.

La dicitura “Anno europeo del patrimonio culturale 2018“, va ad identificare l’ambito prioritario per l’Unione Europea del prossimo anno. Il 20 novembre a Roma è stato presentato il programma dell’anno europeo del patrimonio per Italia e il Ministro Franceschini ha dichiarato che l’Europa è il più grande consumatore e produttore di contenuti culturali.

La cultura è ciò che unisce, è lo strumento più potente per contrastare le spinte antieuropee cresciute purtroppo, sull’onda della crisi. Il patrimonio culturale è qualcosa di ereditato dal passato, parte della nostra identità culturale, da custodire ma anche da tramandare. Oggi, ogni paese europeo, cerca in tutti i modi di salvaguardare il suo patrimonio culturale e lo scopo dell’anno europeo 2018 dovrebbe essere anche quello di porre l’attenzione sulle difficoltà attuali nel trovare nuovi metodi di salvaguardia per i patrimoni immateriali. Non è voler istituire delle nuove categorie e certificazioni di forme culturali, ma è la costruzione di un vero e proprio linguaggio, di una nuova prospettive sul patrimonio europeo.

Insomma con l’istituzione dell’Anno Europeo del patrimonio culturale 2018 si vuole rilanciare una forte politica culturale europea che è mancata negli anni scorsi e che deve diventare il trampolino di rilancio dell’Europa stessa.

Il Sindaco di Campobasso è entusiasta di questa iniziativa perché si va a salvaguardare e a far conoscere una tradizione che dura da secoli a Campobasso. In realtà con il vocabolo Misteri si definiscono delle rappresentazioni medievali di oggetto sacro attestate in Francia a partire dal secolo XI. Si trattava di forme simili alle rappresentazioni teatrali che avevano due scopi fondamentali: da un lato la necessità del popolo di dare sfogo alla propria religiosità, dall’altro il desiderio della Chiesa di educare le masse con forme spettacolari tali da far scaturire in loro particolari interessi.

A Campobasso, ogni anno, nella domenica del Corpus Domini, quest’anno il 3 Giugno, nelle vie della città sfilano i “Misteri” che furono ideati a Campobasso da Paolo Saverio di Zinno, nel XVIII secolo. Si presentano come dei carri allegorici su cui sono esposti i misteri della Bibbia.

I “Misteri” sono anche nominati quadri viventi, infatti bambini, anziani e adulti, si trasformano in santi, angeli e demoni ancorati alle strutture in acciaio e legno appositamente rivestite offrendo una visione surreale e generando l’impressione che i personaggi aleggino nell’aria. Le strutture sono portate a spalla da gruppi di portatori che marciano al ritmo di musica proposta dalla banda musicale, intenta a suonare una marcia tratta dal Mosè di Rossini.

Vedere un evento molisano che ha ricevuto il marchio dell’Anno Europeo del patrimonio culturale 2018, ci rende fieri della nostra piccola regione, con l’augurio che si investa sempre di più su attività culturali e turistiche.