Dallo scrigno di Borgotufi alla scia di fuoco della ‘Ndocciata. Magico Molise…

Nel weekend dell'Immacolata in Alto Molise si vive la magica atmosfera del Natale: l'Alto Molise si prepara ad accogliere i turisti

ndoccia 1

Ho chiesto a tanti di descrivermi le sensazioni che si vivono durante la ‘Ndocciata di Agnone, ma nessuno è riuscito a farlo. La ‘Ndocciata non si racconta: si vive.

D’altra parte come dipingere quell’insieme di colori forti e cangianti che colpiscono occhi e cuore, nell’oscurità della sera, mentre le orecchie percepiscono soltanto il crepitìo del fuoco e i passi pesanti di uomini fieri e coraggiosi?

I portatori, uomini possenti vestiti con scuri mantelli svolazzanti, protagonisti di questa processione silenziosa e toccante, riescono a mantenere dietro alla testa fasci di torce roventi che si aprono alle loro spalle come piume di pavone, come ventagli infiammati che rappresentano la potenza e la forza della fede di un popolo.

Il via alla processione viene dato dalla campana più grande del paese, una delle tante prestigiose campane provenienti da un fiore all’occhiello di questa cittadina alto molisana: la Pontificia Fonderia Marinelli.

E’ una festa che giunge con l’approssimarsi al Natale: la ‘Ndocciata va in scena l’8 dicembre e poi alla Santa Vigilia, quando quel mix esplosivo di luci, calore, cultura ed emozioni raggiunge il suo culmine.

ndoccia3E’ considerata la tradizione natalizia legata al fuoco più imponente al mondo ed è antichissima: la ‘Ndoccia (fonema dialettale che sta per “grande torcia”) rappresenta l’ancestrale rapporto tra l’uomo e il fuoco, fonte di vita, dedicato ogni anno al Cristo Luce che dà la vita e salva il mondo. Un rito agreste carico di significati simbolici, appuntamento irrinunciabile per la popolazione e per migliaia di turisti che scelgono di vivere in prima persona una festa davvero speciale.

Agnone è a due passi da Roma, è un borgo pittoresco che vale la pena di vivere almeno qualche giorno: il museo delle campane con il viaggio nella Fonderia, i caseifici tra i più prestigiosi con i prelibati prodotti nei ristoranti, le ricchezze artistiche del centro storico, la vicina Capracotta con la tradizionale accensione dell’albero, il focolare della sera nel pittoresco borgo diffuso Borgotufi, una zampogna che suona, piatti tipici caldi e gustosi, i panorami a strapiombo sulle valli scoscese…

Tutto si fonde in quella che può diventare un’esperienza intensa, unica per chi desidera tuffarsi in questa indescrivibile atmosfera trascorrendo un week-end davvero indimenticabile firmato I Viaggi dell’Origano. Con i sorrisi di gente aperta ed accogliente, gustando introvabili prodotti dei pastori e vinelli profumati, meglio di così il Natale non si può proprio accogliere.