In giro per il Molise: storia e curiosità del Castello di Cercemaggiore

A Cercemaggiore si erge un imponente Castello costruito in epoca normanna, restaurato negli anni '50 del secolo XX; oggi possiede tanti ambienti ancora da esplorare.

275
cercemaggiore

A Cercemaggiore, comune sito in provincia di Campobasso, si erge un imponente castello costruito in epoca normanna. Da un’attenta analisi di Stefano Vannozzi appuriamo che  i suoi feudatari erano i Da Ponte o Ponte de genere Francorum, non a caso il primo feudatario di Cercemaggiore sembra essere un tale Nebulone da Ponte presente in zona nella prima metà del XI secolo.

Agli inizi del XIII secolo alla famiglia Da Ponte seguirono altre famiglie feudali tra le quali i Molise. Nel 1427 diventò signore di Cercemaggiore Antonio Molise, cui successe il figlio Paolo e, nel 1478, la sua unica figlia, Giovannella, sposò Alberico Carafa, conte di Marigliano e duca di Ariano. I Carafa di Ariano furono molto legati al castello di Cercemaggiore, alla chiesa e al convento di S. Maria della Libera. Grazie ai  Carafa vennero sia ricostruite varie parti del paese, sia le parti del castello che avevano subito danni nel terremoto del 1456, in cui morirono molte persone.  A loro successero i Doria che comprarono feudo e castello nel 1652 e rimasero a Cercemaggiore fino al 1813; nello stesso anno venne acquistato dal Marchese Don Nicola Vulcano di Napoli ed attraverso gli eredi, confluiti poi nella famiglia Mastellone, pervenne, con atto di vendita nel 1905, alla famiglia Felice di Cercemaggiore.

Il castello si mostra imponente e dall’esterno sono visibili la torre circolare nel punto, i resti di una torre quadrata a nord-ovest , l’antica cantina con volta a botte e il portale sopra cui il Padre Rocco fece porre  lo stemma dei Doria. Inizialmente il castello era una struttura militare, ma dopo il XVI secolo si andò trasformando in residenza estiva per i feudatari. Dell’epoca dei Doria si conserva ancora intatto il baldacchino del letto, con il soffitto dipinto, e una mensola in pietra. All’interno del cortile si eleva un arco con uno scalone, che porta alla terrazza superiore, e su questa affaccia la serie di belle porte e finestre con stipiti in pietra per l’accesso ai vari ambienti residenziali.

Nel 2010 la parte basamentale della facciata che guarda la piazza della chiesa è stata stonacata, così come è accaduta nel 2011 per una delle facciate interne al cortile superiore. Da decenni il Castello ospita l’Istituto Mater Orphanorum in cui le suore si occupano di ospitare bambini, sia orfani e non, svolgendo attività ludiche, ricreative, istruttive e sociali.