Leopoldo Pilla, geologo e scienziato molisano

Leopoldo Pilla, geologo, scienziato e professore di mineralogia molisano, muore durante la battaglia di Curtatone e Montanara nel maggio 1848, durante la Prima guerra di indipendenza combattuta in Italia. In suo onore, sono state intitolate scuole e strade, molisane e non.

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Leopoldo Pilla, nasce a Venafro nel 1805, i genitori erano il medico Nicola Pilla e Anna Macchia. Leopoldo Pilla grazie al padre, uomo particolarmente istruito e cosciente dell’importanza della cultura, viene avviato, presso la sua abitazione, agli studi generali delle varie discipline.

In seguito, a 14 anni, si trasferì a Napoli, dove iniziò a frequentare la scuola privata di Basilio Puoti studiando, con particolare dedizione, fisica, chimica e mineralogia. Si laureò in medicina nel 1825 e nel 1827 ottenne un posto presso l’ospedale militare di Napoli. Nel frattempo andava approfondendo i suoi studi di geologia e mineralogia; pubblicò testi fondamentali e innovativi soprattutto sull’attività vulcanica, tanto da diventare uno dei massimi esperti internazionali di vulcanologia.

Successivamente ebbe la nomina di professore incaricato di mineralogia e geologia presso l’Università di Napoli, senza compenso. Qui, sin dall’inizio, capì che non poteva avere prospettive di carriera, poiché era osteggiato, in campo accademico, per le sue idee ritenute troppo liberali.

Nel 1842 fu chiamato dal Granduca di Toscana Leopoldo II come professore alla cattedra di mineralogia presso l’Università di Pisa; qui iniziò la sua collaborazione di corrispondente in lingua francese dei più quotati giornali scientifici dell’epoca, come autorevole divulgatore di una scienza nuova per tutta Europa. Pilla venne inviato più volte a rappresentare l’Università pisana ai congressi degli scienziati italiani e allargò i rapporti e gli scambi con gli scienziati europei. In quel periodo ebbe modo di frequentare, a Firenze, il gabinetto di Giampiero Vieusseux, al quale era legato da un’amicizia che datava sin dal 1832.

Durante lo scoppio della Prima guerra di indipendenza, gli studenti pisani furono tra quelli che si arruolarono per primi in nome di una Italia unita e indipendente. Leopoldo Pilla partecipò come Capitano dei Volontari Universitari Toscani. Si avvicinò agli ideali risorgimentali durante il periodo napoletano e in uno dei suoi scritti leggiamo:

“Uno stato non deve essere una piramide di piccoli despoti sulla cui cima siede il sovrano”.

Muore nel maggio 1848, dopo una lunga marcia, al Campo delle Grazie nei pressi di Curtatone. Venne ucciso dietro le trincee, mentre guidava il suo battaglione e il suo corpo non fu mai ritrovato.