TV2000 a Ripalimosani, la copia della Sacra Sindone diventa una star

TV2000 a Ripalimosani per il servizio della copia della Sacra Sindone. Il servizio è andato in onda stamattina nella trasmissione "Bel tempo si spera", dalle 7.30 alle 10.00.

Sono alcune settimane che il Molise è sulla bocca di tutti. Siamo partiti dal New York Times il quale inserisce la nostra Regione tra le 52 mete da visitare nel 2020. Non era mai accaduto prima, forse il 2020 sarà davvero il trampolino di lancio verso qualcosa di positivo, poichè, dai bilanci, il Molise resta sempre una delle Regioni del Sud maggiormente colpite dall’emigrazione giovanile. Da qui, ogni mese, partono centinaia di giovani alla ricerca di lavoro che, in Molise, sembra impossibile da trovare, almeno per la maggior parte. Dopo l’articolo del prestigioso magazine, siamo stati travolti da un’infinita onda mediatica: dal Sole 24 Ore alla Repubblica, dal Corriere della Sera a TG COM 24.

Stamattina Ripalimosani, grazioso paese fondato dai Normanni, è stato protagonista di TV2000, con la copia della Sacra Sindone, nel programma Bel Tempo si spera. E’ stata Simposio Ripa, associazione culturale che nasce con lo scopo di stimolare le coscienze per ri-appropriarsi delle radici storiche, religiose, folkloristiche ed enogastronomiche in modo da creare sinergie tra coloro che intendono promuovere e valorizzare concretamente le bellezze del territorio molisano, ad annunciare, nei giorni scorsi, che gli operatori del programma TV2000 erano giunti giovedì scorso in paese per effettuare le riprese all’interno del convento di San Celestino dove è custodita una preziosa copia della Sindone. Questa mattina è andato in onda il servizio nella trasmissione “Bel tempo si spera” dalle 7.30 alle 10.00.

La copia della Sindone costituisce un documento storico di estrema rarità, non tanto perché rappresenta una delle poche copie del sacro originale, in grandezza naturale, esistenti al mondo, ma per il vanto di essere una dei primissimi esemplari prodotti più di quattro secoli fa, come viene spiegato all’interno del servizio riportato in apertura.

Quindi, il Molise è ancora quel posto “creato da uno spacciatore per attribuire i suoi misfatti ai mitologici molisani”, come nel video ironico del 2015 intitolato “Il Molise non esiste”?