ALICÈ BOCCIATA A BOLOGNA. IL MOLISE LA PROMUOVE

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Cvtà streetfest

Storia bizzarra e curiosa quella della writer Alice Pasquini, in arte AliCé, condannata da un giudice di Bologna perché avrebbe sporcato con i suoi disegni alcuni edifici pubblici della città. Secondo il giudice, infatti l’arte non sarebbe un criterio accettabile e un gesto “d’imbratto” come quello di AliCé andrebbe punito imprescindibilmente.
Alice Pasquini è un’artista multimediale internazionale e scenografa che opera prevalentemente a Roma: disegni, murales, illustrazioni, installazioni sono gli strumenti principali che utilizza per creare lavori artistici-poetici arricchiti con messaggi di speranza. I suoi disegni si ispirano alla donna dal carattere forte e indipendente. Muri, gallerie, musei sono la sua tela.Street art Pasquini

AliCé è nota soprattutto a Civitacampomarano (CB), paese del nonno, dove ha già lavorato nel 2014 per dipingere i muri del centro storico all’epoca spoglio. E dove tornerà dal 21 al 24 aprile per la direzione artistica della 1^ edizione del Festival “CVTà – Street Fest”. La romana ha invitato altri sei “street artists” di fama mondiale: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S.Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia), UNO (Italia).
I murales realizzati durante la rassegna resteranno in mostra per abbellire i posti più caratteristici del borgo.

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