Antonio Di Pietro e l’Italia di Mani Pulite su Rai Storia

Questa sera su Rai Storia lo speciale “La caduta. L'Italia di Mani Pulite” con protagonista il molisano Antonio Di Pietro, all'epoca nel pool della procura di Milano

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Il 1992 è stato l’anno che ha segnato la caduta della Prima Repubblica, una cesura clamorosa e, per certi versi, inaspettata con il passato. L’anno in cui tutto è cambiato e niente sarebbe più stato più come prima per l’Italia. Tutto iniziò con il molisano Antonio Di Pietro, a quel tempo pubblico ministero della procura di Milano, che fece arrestare il socialista milanese Mario Chiesa beccato mentre intascava una tangente da sette milioni di lire. Era il 17 febbraio, così scoppiò Tangentopoli e ben presto le indagini portarono sul banco degli imputati l’intero sistema di partiti. Questa sera su Rai Storia alle 21 e 10, per la serie “L’Italia della Repubblica”, andrà in onda lo speciale che ripercorre quei mesi concitati e drammatici per il nostro Paese. Il documentario “La caduta. L’Italia di Mani Pulite” è stato curato da Daniele Ongaro ed è introdotto da Paolo Mieli. In studio, intervistato da Michele Astori, il giornalista Giulio Anselmi, oggi Presidente dell’Agenzia Ansa e ai tempi di Tangentopoli condirettore del “Corriere della Sera”. Il 1992 è stato anche l’anno della controffensiva di Cosa Nostra, dopo la conferma in Cassazione delle condanne del maxi-processo, prima contro la politica che fin lì l’aveva protetta, il 12 marzo fu assassinato il leader democristiano Salvo Lima, e poi contro i giudici del pool anti-mafia che l’avevano affrontata senza timori, il 23 maggio fu ucciso Giovanni Falcone e il 19 luglio fu la volta di Paolo Borsellino. In quei mesi, intanto, dopo l’arresto di Mario Chiesa per mano di Antonio Di Pietro, iniziò un susseguirsi di eventi e casi giudiziari che portarono il procuratore capo di Milano, Francesco Saverio Borrelli, a creare quello che passerà alla storia come il pool di “Mani Pulite” composto da Gherardo Colombo, da Di Pietro e altri giudici. L’ondata di inchieste dilagò in tutta Italia mettendo a nudo la fitta rete di corruzione esistente, fino a coinvolgere i massimi esponenti politici come Bettino Craxi e i grandi imprenditori come Raul Gardini. Partiti come DC e PSI uscirono distrutti da Tangentopoli ma indagini e arresti riguardarono anche PSDI, PRI, PLI e, seppur in modo minore, anche gli ex comunisti del PDS. Tutta la Prima Repubblica finì sotto l’occhio del ciclone.
Un fase storica del nostro Paese, quella che sarà rivisitata su Rai Storia questa sera, attraverso interviste e splendide immagini di repertorio provenienti dalle teche Rai, che ancora oggi fa discutere per tutto quello che ha rappresentato e per tutto quello che ne è seguito.