CANILE DI SANTO STEFANO, LE REGOLE PER L’ACCESSO

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REGIONE MOLISE, FINANZIAMENTI PER RISANARE I CANILI

Il Comune di Campobasso ha varato il nuovo disciplinare, che annulla quello precedente, per l’accesso dei volontari al canile municipale della frazione di Santo Stefano. Si tratta di semplici regole racchiuse in nove articoli. In buona sostanza la struttura dell’Area Servizi alla Persona, Settore Politiche Sociali e Culturali, Servizio Politiche Socio-Assistenziali ha stilato il documento sulla scorta della legge Regionale n.7 del 4 marzo 2005 (recante “Nuove norme per la protezione dei cani e per l’istituzione dell’anagrafe canina”), che ha ridefinito, tra l’altro, le competenze tra i diversi soggetti pubblici deputati alla gestione e al controllo del fenomeno randagismo. All’articolo 4 la legge in questione stabilisce che ai Comuni competono, tra l’altro, ‘in forma singola o associata’ il ricovero e la custodia dei cani catturati sia per il tempo necessario alla loro restituzione o all’affidamento ad eventuali richiedenti, sia nei casi in cui non è possibile realizzare la restituzione o l’affidamento. All’art. 9 invece si individuano con precisione i soggetti privati titolati ad operare in materia di randagismo e, di conseguenza, a collaborare con i soggetti pubblici. Di qui la necessità, da parte dell’assessorato alle Politiche Sociali, e di tutta l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Battista, di emanare un insieme di regole di comportamento, per lo svolgimento delle attività di volontariato all’interno della struttura comunale, più idonee alla salvaguardia del benessere animale, degli stessi volontari, della sicurezza pubblica. L’obiettivo è anche il corretto svolgimento delle ordinarie attività e definire meglio i rapporti tra i soggetti coinvolti. “È stato un regolamento condiviso – spiega l’assessore alle Politiche sociali Alessandra Salvatore – con i referenti delle varie associazioni di protezione animali con cui è stato discusso, articolo per articolo l’intero documento. Regole più chiare per una migliore qualità delle attività”.

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