I SOLITI IGNOTI, LADRI PER “CAS…O/A”

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I SOLITI IGNOTI, LADRI PER “CAS…O/A”

Nemmeno i ladri sono quelli di un tempo. Un furto anni fa veniva studiato, premeditato e la preda era scelta in base alla consistenza del bottino. Oggi anche i ladri vanno allo sbaraglio. Non so se premeditano il colpo o semplicemente si trovano davanti una porta e la aprono, prendendo piccoli oggetti di valore ma anche altri che ne hanno poco. Come è successo a Lucito poche sere fa… Hanno mangiato e bevuto,per poi rubare addirittura i vestiti o come è successo ieri a Miranda, sono stati rubati poche centinaia di euro, orologi, collane e un profumo. Scene perfette per la sceneggiatura di un film.
Come “I soliti Ignoti” del Maestro, Mario Monicelli e Totò del 1958. Cosa spinge queste persone a aprire le case altrui e toccare gli effetti personali per pochi centinaia di euro? Sarà la crisi economica, la fame? O semplicemente cambia il modo di rubare perché cambia la società? Ciò che ne emerge è il danno più che economico ma psicologico nelle vittime. La consapevolezza che chiunque possa violare la tua intimità, lascia un trauma che solo chi l’ha subito può comprendere.