LA TRADIZIONE DI SAN GIUSEPPE A LUCITO

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LA TRADIZIONE DI SAN GIUSEPPE A LUCITO

Ha origini antichissime l’usanza di festeggiare San Giuseppe a Lucito. Tracce dell’istituzione di questa tradizione, in cui da sempre la devozione per il santo trova espressione nell’accoglienza e nella convivialità, risalgono addirittura al 1680. É una festa molto sentita quella in onore di San Giuseppe, simbolo di umiltà e dedizione, che ogni anno rivive grazie alla devozione di alcune famiglie, poche negli ultimi anni rispetto al passato, che si adoperano laboriosamente per omaggiare tale ricorrenza, preparando nelle loro case la tradizionale “minestra di San Giuseppe”, 13 pietanze offerte ai commensali e poi distribuite, insieme a “sfringe e caragne”, in tutto il paese.image4
Da qualche anno a Lucito anche la Società Agricola e Operaia, associazione di mutuo soccorso presente in paese da oltre un secolo, fa rivivere la tradizione del pasto di San Giuseppe, aprendo le porte a tutti coloro che vogliono sedere a tavola in onore del santo. Si preparano le tredici portate per tutto il paese e anche di più. Nei giorni precedenti il 19 marzo, giorno dedicato al Santo Giuseppe, le donne del paese si ritrovano per preparare in grandissime quantità i dolci della festa, sfringe e caragne; il primo é una specie di frittella di pasta di pane dalla forma circolare, mentre le caragne sono dei dolci di una pasta morbida che viene lavorata con maestria attorno ad una canna e poi passata su un “pettine” per dare il tocco finale prima di friggerle nell’olio di oliva. I numeri sono notevoli dal momento che tali preparazioni sono offerte a tutte le famiglie di Lucito. Conclusa questa fase si passa poi a preparare la “minestra”, con le tredici portare che la tradizione impone: ceci, fagioli, fave, riso, spaghetti con il sugo di baccalà, verdura, lumache, asparagi, funghi, baccalà e infine si portano in tavola i dolci.
É un grande impegno organizzare la festa di San Giuseppe per tutto il paese e il lavoro che c’é dietro per rendere tutto al meglio é tanto, ma grande é anche la partecipazione collettiva all’evento. La gente di Lucito mostra grande generosità in occasione di questa festa, offrendo le materie prime necessarie alle varie preparazioni: l’olio, la farina, le uova, i legumi e tanto altro, ma soprattutto il loro tempo per dedicarsi a cucinare e organizzare il tutto. Non solo i soci del sodalizio che realizza l’evento, ma chiunque sente di voler dare una mano, spinto dalla devozione, partecipa alla preparazione della festa che, ci si auspica, possa restare sempre un punto fermo della tradizione e possa trovare continuità anche nelle generazioni future.image1
L’appuntamento con la tavola di San Giuseppe a Lucito é per domani 19 marzo presso i locali della Società Agricola e Operaia dove alle ore 12 ci sarà la benedizione della tavola della Sacra Famiglia cui seguirà il pranzo per tutti coloro che vorranno intervenire.