QUANTA VIOLENZA ANCORA SULLE DONNE?

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Violenza Donne

Sono tante le iniziative promosse in questi giorni sul tema della violenza di genere, visto che oggi 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, giunta alla XVI edizione. Istituita dall’Onu nel 1999 in memoria delle sorelle Maria, Antonia e Patria Minerva, brutalmente assassinate nel novembre del 1960 in Repubblica Dominicana, questa giornata è da allora diventata un’occasione per riflettere, per analizzare come il fenomeno stia evolvendo e quali sono gli strumenti da mettere in campo per arginarlo. Convegni, eventi di sensibilizzazione, flash mob, come quello di Firenze e tante altre importanti iniziative come l’apertura di uno sportello di ascolto per le donne in difficoltà che verrà inaugurato proprio oggi a Riccia. Tutto questo per ricordare a tutti quanta strada c’è ancora da fare per sottrarre la donna agli abusi, alle violenze, alle discriminazioni di cui resta ogni giorno vittima in quanto donna. Violenze fisiche e psicologiche che annullano la persona, che spesso resta due volte vittima: del suo carnefice e del pregiudizio e della vergogna che le impediscono di portare la luce nel contesto di buio nel quale è costretta a vivere. Negli anni sono tante le associazioni nate a difesa della donna, i centri di ascolto e di supporto, i numeri attivi cui rivolgersi in caso di bisogno, come il 1522 attivato dal Dipartimento per le pari opportunità. Strumenti di supporto pratico e psicologico per dire alle donne vittime di violenza che non sono sole, che c’è una rete di solidarietà e di aiuto pronta a sostenerle. I numeri del fenomeno sono purtroppo drammatici: in Italia una donna su tre è stata vittima di violenza (fonte Istat) e sono state 152 le donne uccise nel nostro paese nel 2014 (dati Eures). Non è un caso che il colore scelto come simbolo di questa giornata sia il rosso, che non è in questo caso il colore della passione, ma del sangue versato dalle donne vittime di violenze ogni giorno. Ogni giorno ci sono tante Maria, Antonia e Patria che subiscono abusi e pagano con la propria vita la difficoltà di essere donne in un mondo in cui eliminare la brutalità della violenza è ancora un miraggio.