SPARAGNA CONCLUDE LA STAGIONE TEATRALE DEL SAVOIA

145
SPARAGNA CONCLUDE LA STAGIONE TEATRALE DEL SAVOIA

Fondazione Molise Cultura presenta il 15 aprile al Teatro Savoia, ore 21, “Taranta d’Amore” di Ambrogio Sparagna assieme all’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma Finisterre. Con questo evento va a concludersi la stagione di spettacoli 2015/2016 del Teatro Savoia di Campobasso.
“Quella di venerdì sera sarà una grande festa spettacolo: gighe, saltarelli, ballarelle, pizziche, tammurriate e soprattutto tarantelle, la danza matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni.
Al centro della scena Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra, dà vita ad una grande festa spettacolo che riesce ad animare la piazza, la fa saltare al ritmo vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, ciaramelle e tamburelli. Nel corso dello spettacolo il pubblico diventa ‘protagonista della festa’ e si lascia piano piano travolgere dalla forza della musica abbandonandosi agli inviti del Maestro a ballare, battere le mani, sorridere e fischiare una melodia, cantare un ritornello e sorridere per un numero ad effetto. Così, stregati dall’energia del ritmo ed affascinati dalla varietà ed originalità dei suoni degli strumenti popolari e dalla forza delle voci che cantano tanti dialetti diversi, tutti si ritrovano a rivivere suggestioni ed emozioni straordinarie tipiche delle antiche feste contadine italiane.
L’Orchestra Popolare Italiana, diretta da Ambrogio Sparagna, è un ensemble di voci, organetti, percussioni e altri strumenti tradizionali che propone un variegato repertorio che abbraccia diverse regioni d’Italia attraverso progetti originali che prevedono spesso la partecipazione di ospiti speciali.
Numerosi gli spettacoli in Festival, ma anche interventi musicali e teatrali per animare piazze e interi paesi, che hanno sempre catturato l’attenzione e l’entusiasta partecipazione del pubblico. Il gruppo vanta una ampia e qualificata esperienza, in Italia e all’estero”.

Per saperne di più www.fondazionecultura.it