TUTTO QUELLO CHE NON VA NELLE NOSTRE SCUOLE

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Scuole

Quattro scuole su dieci in Italia hanno una manutenzione carente, la metà si trova in zone a rischio sismico e non ha ricevuto negli ultimi anni interventi strutturali necessari per la stabilità e la sicurezza della struttura. Molte anche le scuole ricadenti in zone a rischio idrogeologico. È questo il quadro di sintesi della situazione degli edifici scolastici in Italia tracciato dal XIII rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità ed accessibilità delle scuole. 101 gli edifici scolastici monitorati in 13 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto). Innanzitutto si sottolinea come l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, varata ad agosto allo scopo di monitorare la situazione, presenti ancora molte incompletezze e non dia quindi una fotografia complessiva dello stato dell’arte delle scuole italiane. Ma soprattutto emerge un quadro non positivo per tanti aspetti: arredi scadenti o addirittura non presenti (si ricorda il caso del Liceo Troja di Andria dove il Preside ha invitato gli studenti a portare da casa banco e sedia poiché l’istituto non ne aveva a sufficienza); cortili mal messi e poco funzionali; bagni carenti anche dei servizi minimi (carta igienica, saponi e asciugamani); barriere architettoniche ancora troppo ingombranti e che limitano l’accessibilità delle strutture ai disabili; ristorazione scolastica arrancante soprattutto per mancanza di idonei spazi per la mensa (in una scuola di Termoli di mangia nell’atrio). Insomma la situazione scuola in Italia è sempre nell’occhio del ciclone.
Leggi il rapporto di Cittadinanzattiva