CB4, 30 Scout pronti a guidare i ‘cuccioli di uomo’ nel gioco della vita

Santuario di Castelpetroso. Il gruppo scout della Cattedrale di Campobasso ha rinnovato ieri l’impegno al servizio dei più giovani davanti a Don Michele Tartaglia

cb4 schieramento

Sono circa trenta i ragazzi pronti a dedicarsi per il prossimo anno scout ai bambini e agli adolescenti del gruppo Agesci Scout CB4 della Cattedrale di Campobasso. Ieri al santuario di Castelpetroso (Is), nella giornata dedicata all’inizio del nuovo anno di attività, hanno rinnovato davanti alla guida ecclesiastica Don Michele Tartaglia il loro impegno.

Con un secco “Eccomi!” come odierni apostoli hanno risposto alla chiamata e si sono schierati dietro l’altare, pronti a buttarsi con passione in un nuovo anno di gioco e confronto, di divertimento e riflessione, di forti amicizie e preghiera.

Si respirava come sempre, in grandi e piccoli, un’incontrollabile voglia di costruire, di lottare per valori importanti come la lealtà o l’ambiente, di godere dell’amicizia e di sentimenti più forti, di ricordare persone care come l’insostituibile Mena Pizzuti, di scoprire cosa c’è dietro l’angolo, di imparare l’autonomia e di strutturare la capacità di stare con se stessi e con gli altri.

E’ un’allegra scuola di vita, un percorso di crescita che segue un piano educativo e che abbraccia tutte le età, a partire dagli 8 anni, basato sul gioco e sulla simbologia delle figure legate ai personaggi del fantastico e profondo Libro della Giungla di Kipling, il cui protagonista è proprio il “cucciolo di uomo”, Mowgli.

scout pratoNel progetto mondiale dello scoutismo, realizzato nel 1907 dal tenente generale inglese Robert Baden-Powell, i capi adulti che prestano servizio all’interno del branco di lupetti accompagnano nelle sue avventure il piccolo Mowgli, nella cui figura i lupetti tendono  ad identificarsi per diventare come lui. Ricco di caratteristiche positive, Mowgli è infatti allegro, autonomo, coraggioso, forte d’animo e altruista. Accompagnato dai più grandi crescerà e raggiungerà il momento del passaggio nel “villaggio degli uomini”, dove nuove esperienze e maggiori responsabilità lo attenderanno.

Insomma una bella metafora della vita tra i valori più preziosi. E finché avremo giovani (e soprattutto meno giovani…) pronti a dedicare gratuitamente, con grande passione, impegno e amore tutto il loro tempo libero ai ‘cuccioli di uomo’, si dovrà soltanto ringraziare.

Buon lavoro, dunque, a tutti gli Scout. La favola continua…