Il Fidget Spinner, gioco che impazza ma anche ausilio in casi di ansia e Dsa

Un video diffuso da una community americana mostra i casi in cui il gioco del momento, bandito dalle scuole, è stato terapeutico

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fidget spinner

Di tutti i colori, semplici o elaborati con luci, i Fidget Spinner sono senza dubbio il gioco del momento, l’antistress che piace ai piccoli e che ora sta prendendo anche i grandi.

Nessuna novità però, perché queste piccole trottole che girano in mano sono state inventate più di vent’anni fa dall’americana Catherine Hettingher proprio per fornire una via di fuga all’accumulo di tensione alla quale si può andare incontro. Un gioco terapeutico dunque, accessibile a tutti perché costa dalle 3 alle 15 euro, con impennate del prezzo se si va a modelli in metallo prezioso come oro o argento.

Una trottola, si diceva, che diventa tra i ragazzini anche sfida di abilità nel farla girare tra le dita più a lungo possibile: la parola fidget nasce dall’unione tra finger (dita) e gadget. Un gioco quasi banale ma fatto bene che sta interessando il mondo degli opinionisti più o meno competenti. Se da una parte c’è, come sempre, chi cerca nell’oggetto il diavolo che crea danni al minore, dall’altra c’è chi ricorda che lo scopo terapeutico che gli appartiene ha dato davvero i suoi frutti.

Ecco allora i divieti all’interno dell’ambito scolastico ma non per chissà quale rischio, bensì solo perché i ragazzini in classe si distraggono. Ovvio. Banditi da insegnanti seri come qualsiasi altro gioco.

Ma c’è anche chi sottolinea i benefici ricevuti: il Fidget Spinner è stato infatti impiegato in moltissimi casi di autismo, di ansia più o meno patologica e anche di Dsa. In un articolo scientifico della rivista specializzata Live Science viene confermato che l’utilizzo del Fidget Spinner può davvero aiutare gli studenti con deficit dell’attenzione o iperattività a raggiungere un buon livello di concentrazione durante le attività scolastiche e non solo.

Alcuni esempi sui benefici di questo gadget sono stati riportati in un video pubblicato su “The Mighty”, una community di persone con patologie e disabilità che hanno raccolto testimonianze interessanti lanciando un appello: “E’ vero, se usato soltanto come un gioco, il fidget può distrarre. Ma non possiamo dimenticare quante persone ne hanno bisogno per ragioni diverse dal divertimento. Diffondiamo l’empatia, non il giudizio”.