“Filosofia coi Bambini”, cos’è e quali sono i vantaggi?

L’approccio alla filosofia non riguarda solo gli adulti ma anche i bambini: con il progetto Filosofia con i Bambini, partendo da concetti molto semplici e da piccoli oggetti della vita quotidiana, i bambini vengono stimolati a usare l’immaginazione e la capacità di linguaggio in modo molto intuitivo e divertente.

112
filosofia coi bambini

Pensando alla filosofia ci vengono in mente concetti che provengono dalle reminiscenze liceali: domande esistenziali, ragionamenti complessi e i grandi temi. Di certo la filosofia è tutto questo, ma è anche la porta principale per la comprensione elementare del mondo, una disciplina viva e capace di sviluppare il pensiero e l’elasticità mentale.

In particolare con “Filosofia coi Bambini” si fa riferimento ad un nuovo ed originale approccio educativo rivolto ai bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, dai 4 ai 9 anni. Il metodo è ideato dal dott. Carlo Maria Cirino che dal 2008 lavora e perfeziona questa pratica. I laboratori di Filosofi coi Bambini, nelle scuole all’interno delle quali è in uso tale metodologia didattica, vengono svolti in classe, durante l’orario scolastico. Dal 2008 fino al 2016 sono state coinvolte oltre 150 classi e 3.000 bambini e sono stati pubblicati quattro volumi dedicati al progetto da Safarà Editori.

Perché nasce Filosofia coi Bambini? Secondo il dott. Cirino, è necessario un allenamento specifico della mente per stimolare particolari facoltà neuropsicologiche legate all’immaginazione e al pensiero, con lo scopo di contrastare la “chiusura” della mente in atto nella nostra società. Ogni laboratorio affronta un tema diverso e i bambini sono invitati a collaborare, guidati dalle domande di un filosofo.

In fondo la figura del “filosofo coi bambini” non si allontana molto da quella del maestro. Si cerca, stando alle parole di Cirino, di stimolare l’immaginazione. Il bambino è incoraggiato a sviluppare un giudizio morale maturo, sin dalla giovane età, indispensabile nella costituzione di una società. L’efficacia del metodo è valutata attraverso lo studio del materiale che viene raccolto durante ogni laboratorio. Le produzioni verbali dei bambini vengono registrate o riprese e da qui ci si rende conto dell’effetto che l’attività sta avendo sul cervello.

All’interno del progetto lavorano giovani filosofi, professori impegnati in diversi campi del sapere e professionisti esperti di diverse discipline. Il progetto prevede dei workshop di formazione rivolti agli adulti che vogliono diventare filosofi coi bambini diffondendo nelle aule questa nuova metodologia.

I bambini sviluppano maggiormente la capacità di comunicare agli altri i propri pensieri e le proprie idee, imparano ad allenare la capacità di immaginare mondi possibili e di trovare soluzioni a problemi astratti e concreti che vengono presentati. Viene migliorato il linguaggio legato all’espressione, alla comunicazione e anche alla relazione. Si discute su alcune questioni tipiche della filosofia come l’amicizia, l’amore, la gioia, la tristezza, la vita, la natura, la diversità, il tempo, lo spazio, la memoria, il passato e il futuro. Altri temi potranno essere affrontati dal gruppo che, grazie alla mediazione dell’esperto, diverranno parte del bagaglio d’esperienze del singolo. Attraverso la capacità di affrontare e partecipare in maniera attiva a un dialogo svolto all’interno di un gruppo di coetanei, vengono poste le basi della costruzione sociale assieme all’acquisizione delle tecniche del lavoro di gruppo e dell’apprendimento cooperativo.

Articolo a cura di Natascia Testa