Notte prima (e dopo) degli esami: paure e speranze di due liceali di Campobasso

L'esame di maturità è l’appuntamento più importante dell’anno per gli studenti del quinto anno delle superiori: l’ultimo prima di entrare nel mondo del lavoro o degli studi universitari. Non prima, però, di aver affrontato l'esame di Stato che inizierà ufficialmente il 20 giugno con la prima prova

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Come ogni anno migliaia di studenti si trovano ad affrontare il temuto esame di maturità. Il Miur ha stabilito le date in cui si svolgeranno, contemporaneamente in tutta Italia, le tre prove scritte. La prima prova ci sarà mercoledì 20 giugno, la seconda prova si svolgerà il 21 giugno e la terza il 25 giugno, mentre ogni scuola stabilisce le proprie date per la prova orale. La paura più grande non è rappresentata tanto dall’esame di maturità, ma da ciò che seguirà la maturità.

Il vero problema non sembra tanto essere la notte prima degli esami, ma la notte dopo gli esami. La paura più grande è quella di sbagliare, di non essere in grado di capire cosa si vorrebbe fare realmente. Molti ragazzi si sentono timorosi nel prendere una decisione che condizionerà i neo diplomati per tutto il resto della vita, o quasi. Pochi hanno idee chiare e percorso ben definito. Abbiamo parlato con Federica e Luigi, diciottenni, che frequentano l’ultimo anno del Liceo scientifico “A. Romita” di Campobasso. Entrambi dovranno affrontare l’esame di maturità e le loro emozioni, le loro preoccupazioni, rappresentano un po’ quelle della maggioranza dei loro compagni.

Siete alle soglie di nuove importanti esperienze, ma anche alla conclusione di un percorso liceale: che dite di questi cinque anni di liceo?

Federica: dico che è quasi finita, purtroppo. Sono stati anni intensi e molto duri ma, allo stesso tempo, sono contenta di aver frequentato il “Romita”. Ho conosciuto compagni di classe e professori meravigliosi. I cinque anni sono volati tra l’ansia per un compito o per un’interrogazione e i momenti divertenti con i miei compagni, dentro e fuori la classe. Non potevo fare miglior scelta.

Luigi: inizialmente ero un po’ scettico sulla scelta della scuola. In seguito questo percorso mi ha favorito l’acquisizione di competenze espressive e logiche molto efficaci, così come un buon metodo di studio. Sono contento e soddisfatto.

Vi siete orientati su cosa fare dopo la maturità? Pensate di iscrivervi all’università?

Federica: in realtà non mi sono dovuta preoccupare se frequentare l’università o meno, ma il dubbio riguardava la facoltà a cui iscrivermi; alla fine la mia scelta è ricaduta su Farmacia, spero di frequentarla in una città del nord.

Luigi: sì, mi sono iscritto al Politecnico di Torino, ho svolto il test pochi giorni fa e frequenterò Ingegneria meccanica.

Come mai avete pensato di spostarvi al nord anziché restare nelle regioni limitrofe?

Federica: innanzitutto devo superare un test d’ingresso, quindi non è detto che io frequenti l’Università al Nord, ma non posso negare che preferirei spostarmi in città quali Modena e Bologna, poiché ho avuto modo di frequentare più volte queste città e desidererei viverci, oltre al fatto che sono ottime università.

Luigi: voglio andare a Torino perché iscrivendomi al Politecnico ho la possibilità di avere più sbocchi nel mondo del lavoro, in quanto ho avuto modo di constatare, anche da altre persone, che l’offerta proposta è molto efficace per un buon futuro lavorativo.

Cosa vi spaventa maggiormente?                                                                                  

Federica: in questo momento mi spaventa di non riuscire a superare il test d’ingresso a Farmacia. Al contrario sono abbastanza ottimista sul mio futuro dopo l’Università, riservo grandi progetti per la mia carriera. Non mi spaventa per nulla allontanarmi da casa: quella di voler studiare fuori è un’esperienza che voglio assolutamente fare. Per il momento devo prepararmi al meglio per superare il test d’ingresso, questa è la mia preoccupazione.

Luigi: la mia paura è quella di non trovare lavoro dopo l’Università oppure di non terminare l’università nei tempi previsti ed essere un peso per la mia famiglia poiché ho il timore di non riuscire ad essere all’altezza del piano di studi che è molto complesso.

Ad entrambi un grande in bocca al lupo per gli esami di maturità e il loro futuro universitario.

di Natascia Testa