Povertà educativa: sud in affanno, ma in Molise non va tanto male!

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Tiene conto di diversi fattori come la presenza di asili nido, biblioteche e palestre nelle scuole, della sicurezza e della raggiungibilità delle scuole, del numero complessivo di minori il rapporto sulla povertà educativa stilato da “Con i bambini” (Fondazione per il Sud) che fotografa la situazione italiana, mettendo in luce innanzitutto che sebbene al Sud Italia sia maggiore la presenza di bambini e ragazzi, vi sia al contempo carenza di stutture e servizi a loro dedicati.

Se la media dei servizi per la prima infanzia a livello nazionale si attesta intorno al 22%, comunque lontana dall’Obiettivo Lisbona fissato al 33%, al meridione tale dato scende al 10%, con percentuali che sfiorano lo zero nei comuni montani della provincia di Foggia, Caltanissetta, Reggio Calabria e Siracura. Eccezione in positivo è Ragusa dove la copertura di servizi dedicati ai più piccoli raggiunge il 35%.

E in Molise? Nel rapporto di “Con i bambini” la nostra regione si distingue positivamente, insieme alla Valle d’Aosta, per la presenza di biblioteche e palestre nelle scuole con un rapporto di 3,1 ogni mille ragazzi. Il Piemonte è la prima regione per presenza di biblioteche, mentre chiude la classifica la Puglia.

Il dato sulla sicurezza delle scuole e sull’esposizione di bambini e ragazzi al rischio sismico fotografa una situzione a macchia di leopardo, con Veneto, Puglia, Lombardia, Piemonte e Sardegna sotto la media e la provincia di Potenza con uno dei dati più elevati (40%).