Un Molise senza droga: il sogno possibile nelle mani dei giovani

A Campobasso un incontro voluto dalla Procura della Repubblica. Protagonisti 450 ragazzi delle superiori

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Non lasciatevi tentate dal brivido del salto nel buio solo per il gusto di dire: ‘L’ho provata anche io’. Cercate di avere il cervello impegnato sempre in nuovi progetti, trovate strade efficaci per sviluppare euforia, cercate il piacere fuori da strade che portano a droghe leggere e pesanti.

Questo il monito che risuonava stamani all’Unimol di Campobasso, aula magna, dove protagonisti di un’iniziativa, voluta dal procuratore capo Nicola D’Angelo e accolta dagli Ordini di Avvocati e Giornalisti sono stati i più giovani della regione: i ragazzi delle scuole superiori. Che hanno avuto anche l’opportunità di ascoltare la testimonianza di un giovane che è uscito da quel maledetto tunnel e che li ha invitati ad essere sempre coscienti delle loro scelte, a sapersi tirare indietro di fronte a mode negative.

I giovani, questo il monito, con l’aiuto della società tutta, devono essere capaci di assumere un atteggiamento critico nei confronti di questa tematica per costruire un futuro libero ed essere davvero originali e trasgressivi senza dipendenze.

La sala era piena, 450 solo gli studenti. Oltre tutte le autorità presenti che hanno ricordato quanto il problema sia sempre più presente in una realtà piccola come quella molisana. Il procuratore si è rivolto in maniera diretta agli studenti presenti. “I ragazzi sanno sognare per realizzare progetti impossibili – ha detto – hanno pensieri puri e una capacità che, a primo impatto, gli adulti non hanno: quella di perseguire i sogni per il futuro, progetti che per loro non saranno mai irrealizzabili”.

Ecco allora che il sogno da realizzare consiste nel combattere il mostro, la droga, così definito dalle parole di Pina Petta, presidente Ordine Giornalisti, e Anna Paola Sabatini, Ufficio scolastico regionale. Essendo un tema forte e sempre più vicino al mondo scolastico, gli stessi educatori devono porre sempre più attenzione ed essere dei punti di riferimento, fornendo valide alternative alla droga.

Nella mattinata sono stati forniti ai ragazzi anche importanti nozioni sulle conseguenze giuridiche per spaccio e detenzione di droga e, con minuzia di particolari, i riscontri psicologi e fisici che l’abuso di sostanze stupefacenti comporta. Perché sono loro, i giovani, il perno di tutta la società. Loro soltanto potranno essere gli attori di un sogno grande: si potrà dimostrare agli occhi delle altre regioni che il Molise è una terra si piccola, sì, ma capace di realizzare sogni apparentemente impossibili.