I PREMI ILLEGITTIMI A DIPENDENTI PUBBLICI VANNO RESTITUITI

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I premi elargiti ‘a pioggia’ e in maniera illegittima a dipendenti pubblici negli anni passati vanno recuperati. E dovranno essere proprio i beneficiari di tali somme a restuituirle. Lo dice la Corte dei Conti della Lombardia che ha fatto luce su un problema spinoso per molti dipendenti di Regioni, Province e Comuni. Nella delibera delibera 224/2015 afferma che “i soldi fuori regola finiti nelle buste paga dei dipendenti dal 2013 in poi devono essere richiesti agli stessi dipendenti che li hanno ricevuti, e non basta il recupero complessivo tramite tagli sui fondi degli anni successivi.

Il dato complessivo fuori controllo pare ammonti a un milione di euro, riconosciuto ai dipendenti violando questa o quella regola. Una stima ancora cauta perché manca un censimento ufficiale. Basti pensare che gli ispettori della Ragioneria generale solo al Comune di Roma hanno contestato 525 milioni di euro finiti negli stipendi fra 2008 e 2013, ma la realtà nelle altre città non cambia molto: contestati a Napoli oltre 180 milioni, a Firenze 56 e molti altri centri sono nel mirino: Vicenza, Siena, Palermo, Reggio Calabria e tanti Comuni non capoluogo. Poi ci sono le Regioni, che hanno cifre contestate di minore entità, ma gli ispettori dell’Economia (afferma Gianni Trovati sul Sole 24 Ore – http://24o.it/qNDi6Z) hanno storto il naso in Liguria, Marche, Lazio, Calabria e Molise.