MOLISE, AUMENTANO I DECESSI SUL LAVORO

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morti sul lavoro

Il sito Repubblica.it cerca di fare il punto della situazione sui dati generali che concernono gli incidenti e le morti sul lavoro. Qual è la situazione in Italia? E in Molise?
Gli infortuni sul lavoro scendono ma dopo dieci anni tornano a salire, nel 2015, gli incidenti mortali con 163 morti bianche in più rispetto all’anno 2014. Questo trova conferma nei dati rilevati al 31 dicembre dall’Inail, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Si evince dai numeri dell’Inail che la discesa continua, con un ribasso del 3,9% rispetto al 2014, si contano infatti 25.849 infortuni in meno. Dai dati si rileva anche una diminuzione degli incidenti accaduti mentre si lavora (24.875 in meno). Tutto ciò non è servito ad evitare un aumento delle morti bianche tra cantieri, fabbriche, campi e tutti gli altri scenari operativi. Si sono conclusi con un decesso 878 infortuni (746 nel 2014). L’Inail fa naturalmente notare che i dati sono ancora provvisori, poiché le somme potranno essere definitivamente tirate soltanto a fine 2016. Il fenomeno va perciò studiato in un periodo di tempo riferito ad un quinquennio.
Un altro dato confortante arriva dal minor numero di denunce che sono 632.665 (-3,9% rispetto al 2014), ma si registra un’ “accentuata controtendenza” in alcuni settori: industria del legno (+1,1%), fabbricazione di altri mezzi di trasporto (+3,2%), riparazione di macchine e apparecchiature (+3,2%). Intanto, la riduzione delle denunce, secondo gli ultimi dati Inail, è proseguita anche a gennaio: mese in cui si sono avute 40.970. L’inizio dell’anno ha segnato un calo delle denunce di infortunio mortale, ma il maggior incremento si è registrato a gennaio nei seguenti settori : servizi di informazione e comunicazione, stampa e riproduzione di supporti registrati, fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, attività dei servizi di alloggio e ristorazione. In questo caso, l’analisi territoriale evidenzia aumenti in Molise (+18,5%), Friuli- Venezia Giulia (+9,3%), Abruzzo (+7,3%) e Marche (+5%). Mentre l’analisi per classi di età riporta aumenti tra i 20 e i 24 anni (+3,4%), e in tutte le classi tra 50 e 69 anni (per un incremento complessivo del 2,9%). Sempre nel 2015 si sono avuti aumenti di denunce di malattie professionali con un ribasso solo nelle province autonome di Trento (-14,6%) e Bolzano (-17,3%), in Basilicata (-10,4%) ed Emilia Romagna (-6,8%). Si rileva, al contrario, un forte aumento in Molise (+23,3%), Puglia (+14,8%), Veneto (+14,4%), Lazio (+10,1%) e Sicilia (+9,8%). Mentre a gennaio, riportano i dati dell’Inail, l’analisi territoriale evidenzia rilevanti diminuzioni in Piemonte (-19,5%), Basilicata (-16,7%), Calabria (-15,7%) e Campania (-12,4%). E aumenti in Umbria (+49,5%), Abruzzo (+34,7%), Friuli-Venezia Giulia (+11,6%) e Marche (+8,9%).
Fonte www.repubblica.it