Servizio Civile, partono il 10 gennaio i nuovi progetti targati Anpeas

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Minori, anziani, migranti e anche ambiente. Sono questi i quattro ambiti nei quali si andranno a concretizzare i 22 progetti di Servizio Civile Nazionale in Molise messi in campo dall’associazione Anpeas Onlus e che dal 10 gennaio vedranno impegnati sull’intero territorio regionale ben 178 volontari.

In una conferenza stampa, da poco conclusa, che si è tenuta presso la sede della Cooperativa Sociale Sirio di Campobasso, il presidente dell’Anpeas, Patrizia Pano, insieme al vicepresidente, Eliana Luongo, ha illustrato le attività portate avanti con il Servizio Civile in regione ormai da un decennio, descrivendo questa esperienza innanzitutto come “una grande opportunità, per i giovani, di entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione, un ambiente che per molti sarebbe inaccessibile diversamente”, ma soprattutto ha tenuto a precisare quanto i progetti realizzati nel tempo dall’Anpeas siano sempre più rispondenti alle esigenze di un territorio che cambia, un territorio fatto soprattutto di piccoli comuni, nei quali i volontari riescono a rappresentare un valore aggiunto nell’erogazione di servizi che diventano indispensabili per i cittadini.

L’Anpeas è oggi l’unico ente appartenente alla 1^ classe di accreditamento della Regione Molise, primato che consente all’associazione di presentare un numero maggiore di progetti e disporre, di conseguenza, di un maggiore numero di volontari. Per la prossima annualità sono stati presentati già 25 progetti, che sono in attesa di approvazione, per un totale di 200 volontari.

Nel tempo il Servizio Civile Nazionale ha subito sicuramente un’evoluzione, come ha spiegato il presidente Patrizia Pano, registrando un aumento della componente maschile tra i volontari, una maggiore elasticità nella progettazione e anche una maggiore attenzione ad immettere nel mondo del lavoro soggetti con bassa scolarizzazione, proprio per dare un’opportunità ai giovani che si trovano in questa condizione. Ma soprattutto ha saputo calarsi nel territorio, adeguandosi ai mutamenti che sono intervenuti nel tempo, come appunto la presenza di migranti, che ha fatto nascere centri di accoglienza e progetti Sprar nei quali i volontari di Servizio Civile sono andati ad operare occupandosi di coadiuvare le strutture nel disbrigo di pratiche, nell’accompagnamento dei migranti, nel trasmettere loro informazioni sui servizi dei quali possono usufruire e altro ancora.

Dunque dal 10 gennaio volontari, enti ospitanti e ovviamente associazione Anpeas saranno tutti a lavoro per trarre, ognuno per ciò che gli compete, il meglio da questa importante esperienza di cittadinanza attiva. I volontari saranno quindi impiegati presso gli enti per 30 ore settimanali spalmate su 5 giorni e per un compenso di 433,80€. A ciascun volontario spetteranno 20 giorni di permesso e 15 di malattia retribuita. A vigilare sul loro operato ci saranno gli Operatori Locali di Progetto, che coordineranno le attività dei volontari e faranno da tramite tra questi e l’associazione.

Non ci resta che augurare buon lavoro a tutti!