Maxi Concorso Regione Campania, prove scritte annullate

Dopo il ricorso del Tar, domani mattina non si svolgerà la prevista sessione di test scritti al Palapartenope di Napoli.

avvocato

Il Formez informa che in esecuzione della sentenza del Tar sul ricorso sul concorso della regione Campania, le prove della seconda fase sono sospese. Domani mattina non si svolgerà la prevista sessione di test scritti al Palapartenope di Napoli.

Nella giornata odierna è arrivata la sentenza del Tar che ha sospeso il maxi concorso della Regione Campania per violazione dell’anonimato fino al prossimo 6 ottobre, quando è fissata l’udienza pubblica. E la Giunta regionale ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato, per chiedere la sospensiva dell’ordinanza di oggi, la numero 218.

L’anonimato risponde all’esigenza di salvaguardare la segretezza degli autori delle prove scritte fino a quando la correzione non sia stata ultimata. Si tratta di garanzie procedurali che consentono la parità di trattamento tra i candidati e la valutazione obiettiva dei loro elaborati. I candidati, cioè, seguendo le istruzioni che erano state loro date in sede di prova preselettiva, hanno apposto sul foglio ‘risposte a lettura ottica’ e sul ‘cartoncino anagrafico’ due talloncini identici, contenenti lo stesso codice a barre e, immediatamente al di sotto, identico il codice numero di sei cifre. I fogli relativi alle risposte e i cartoncini contenenti i dati anagrafici non sono stati chiusi in busta sigillata e priva di generalità all’esterno dai candidati. Di conseguenza, il codice numerico, facilmente memorizzabile e identificabile, ha finito per svolgere, secondo quanto spiegato dagli avvocati, almeno potenzialmente, funzione di segno di riconoscimento, essendo riconducibile immediatamente all’identità dell’autore dell’elaborato ed essendo possibili alterazioni o manipolazioni della prova.