Castello di Prata Sannita. VII Edizione de “L’Iguana”, le premiazioni

L’iguana, in natura, è un essere dall’aspetto assai poco attraente. Nelle pagine di Anna Maria Ortese, invece, essa diventa ibridazione mitica e assume l’aspetto, umano e zoomorfo assieme, della protagonista dell’omonimo romanzo. L’iguana è figura densa di pietà e di emozioni, che cela, tra le sue grinze e le sue squame assunte a valore di rughe di donna partecipe e dolente, tutto il pudore di teneri sentimenti e tutta la consapevolezza penosa della sofferenza della vita. Questa nuova figura mitica diventa emblema di tutte “le creature belle che pure ci sono, (ma che) noi conosciamo poco, troppo poco“.

Queste “creature”, dunque, al di là del loro aspetto esteriore, sono l’unica difesa dell’umano contro un mondo disattento e superficiale, che si rivela essere sempre più, come ci indica ancora l’Ortese, “una forza ignota, tremenda, brutale“. Per tale motivo le ideatrici del Premio hanno assunto “L’Iguana” come simbolo cui intestare il Premio di Arte e di Poesia.

Essa saprà accompagnarci nell’intento di contrastare l’agguato della nuova barbarie che mercifica la Parola, che la rende asservita all’amplificazione dei mass-media nell’assenza di un nuovo serio e libero statuto critico. Ci aiuterà, così, a vincere la disattenzione crescente per la riflessione del profondo, che tanto allontana dalla più autentica cifra dell’humanitas e dell’impegno civile. Il premio giunto alla sua VII Edizione, si è felicemente concluso sabato 27 giugno 2020, malgrado il tempo storico che attraversiamo, con una Manifestazione di elevato senso culturale nel meraviglioso Castello di Prata Sannita della Famiglia Scuncio. A fare gli onori di casa Vittorio Scuncio e Lucia Daga. L’immagine  fotografica della presenza della visita dell’Avvocato Gerardo Marotta al Castello, ha fatto da viatico alla Cerimonia. Lucia Daga ha ricordato la Lezione sull’Europa tenuta dall’avvocato Marotta, Presidente dell’Istituto Filosofico, nella sua visita mentre assisteva ad una premiazione di anni precedenti. La conduzione affidata alla prof.ssa Esther Basile, filosofa dell’Istituto Filosofico di Napoli con un discorso introduttivo sui valori dell’Umanesimo e sul senso etico della vita, accompagnata dalla presenza vigile, partecipativa e densa di parole della giornalista e scrittrice Maria Stella Rossi. Video – archivi della dott.ssa Rosy Rubulotta. A fare da cerimoniere il poeta Francesco Terracciano con la sua squisita attenzione ai partecipanti e premiati. Hanno accompagnato e resa possibile una preziosa atmosfera la musica del  musicista e cantautore Valerio Bruner e il Duo del sassofonista maestro Nicola Rando e del mezzosoprano Daniela Innamorati. Insegnamento ancora una volta significativo di come i linguaggi artistici si intreccino sapientemente.

Elenco dei Premiati:

Poesia edita

  • Primo Premio alla Silloge di Daniela Matronola – Tempo Tecnico;
  • Secondo Premio Vanina Zaccaria – “Non si muore di notte”, ex aequo Federica Giordano – “La luna è un osso secco”;
  • Terzo Premio al poeta Giovanni Perri per “Cifrario dell’invisibile”.

Poesia inedita:

  • Primo Premio Marilina Giaquinta;
  • Menzione a P. Iannelli e A. Pignatelli – Schienze e Vetromile.

Sezione Video

  • Primo Premio Silvia De Gennaro;
  • Menzione alla Associazione Il Destriero.

Sezione Musica

  • Primo Premio a Valerio Bruner;
  • Menzione speciale al mezzosoprano Daniela Innamorati.

Sezione Fotografia

  • Primo Premio ad Elio Scarciglia;
  • Secondo Premio a Giuseppe PergiannI;
  • Terzo Premio- Giorgio Tarallo;
  • Menzioni speciali a Claudio Ferraro, Grazia Morace, Ester Pacor, Ilde Pagano.

Sezione Saggistica

  • Primo Premio ex aequo a Barbara Mapelli per il Libro – Nel Frattempo;
  • Primo Premio a Pasquale Gallo – Profughe ebree nella Bari del 1944;
  • Secondo Premio – Gabriele Lastrucci – Più d’Eterno finire;
  • Menzione ad Anna Maria Minutilli.

Premio della Critica per la Sezione Teatrale alla saggista

  • Lucia Stefanelli Cervelli – Testo curato da Simona Vassetti – “Un Corso di Percorsi”.

Sezione Narrativa

  • Primo Premio per Stefano Cortese – “Manzoni è morto”;
  • Secondo Premio a Luciana De Palma – “Il Mulino blu”;
  • Secondo Premio ex aequo a Nicola Russo – “I passi che non fanno rumore”;
  • Terzo Premio Paquito Catanzaro – “Due di Picche”;
  • Ex aequo terzo Premio a Francesca Patton – “La tigre e l’aquila”;
  • Menzione Al Gallo “Perdita di tempo”;
  • Menzione Racconto per Matilde Tortora.

Premio della Critica per la narrativa

  • Grazia Pulvirenti, “Non dipingerai i miei occhi”.

Premio alla Medicina d’eccellenza

  • Maria Rosaria Rubulotta – Istituto Pascale – Napoli;
  • Felice Barela – Direttore Campus Biomedico – Roma.