CV per lavori da freelance e smart working: consigli e trucchi utili

L’evoluzione del mondo del lavoro e delle tecnologie/infrastrutture Internet ha portato le aziende ad adattarsi a nuovi metodi di interfaccia del lavoro. Se fino alla prima metà degli anni 2000 il lavoro da remoto era difficilmente concepibile, oggigiorno è diventato quotidianità per milioni di lavoratori ed il trend è destinato a crescere. Stiamo parlando, in particolare, dei lavori da freelance e mediante smart working. Due espressioni moderne che, in realtà, indicano più o meno lo stesso concetto: lavoro da remoto, tramite contratti con partita IVA oppure canonici rapporti lavorativi, in cui il lavoratore può auto-gestire i propri impegni purché porti a conclusione un determinato progetto. Nell’ambito della scrittura del curriculum vitae compilare questo documento tenendo conto del lavoro per cui ci si candida è fondamentale: ecco alcuni consigli per scriverlo al meglio.

Fai risaltare le tue caratteristiche personali: fiducia,  profili social, risultati, esperienze

Lavorare da remoto significa instaurare prima di tutto un rapporto di fiducia tra le parti, tra il datore di lavoro e il collaboratore, che spesso rappresentano due figure che non non si sono mai incontrate personalmente. Un rapporto che nasce sovente per questioni di qualità accertate, quelle del freelancer o del collaboratore, e la necessità di un datore di lavoro o di un responsabile di progetto che affida il risultato del suo prodotto a una persona che fondalmente non ha mai conosciuto e che sceglierà tra tante nel mare magnum del web proprio grazie a qualità peculiari. Per questo, potresti inserire i link ai tuoi profili Facebook, Instagram o LinkedIN così che il tuo datore di lavoro possa capire quali siano i tuoi hobby, i tuoi interessi e il tuo stile di vita, senza però rinunciare alla propria privacy ovviamente. Il consiglio è quindi quello di inserire informazioni che facciano risaltare la tua intraprendenza, la tua affidabilità e la tua propensione al risultato. Menziona quindi in termini numerici i risultati dei progetti che hai curato e danne prova tramite link, news o testimonianze del raggiungimento di tali mete.

Le tue competenze digitali e i tool innovativi che utilizzi

Proprio perchè il tuo obiettivo è quello di risaltare sugli altri candidati digitali, è opportuno indicare in maniera chiara e comprensibile anche agli occhi di chi non è del settore, gli strumenti digitali da te utilizzati e i vantaggi che derivano da questi mezzi in termini di risultato e di misurazione dello stesso. Indica quindi in elenco i tool più innovativi da te utilizzati spiegandone brevemente le occasioni di utilizzo e le funzionalità.

Allegate eventuali progetti già completati

Se vi state candidando come freelancer o per uno smart working, ma avete già esperienza nel settore, non dimenticate di allegare vostri progetti già sostenuti in passato. Ovviamente si tratta del miglior biglietto da visita in assoluto, qualcosa che attirerà inesorabilmente l’attenzione del recruiter. Se, ad esempio, avete una lunga esperienza come copywriter freelance, potreste aggiungere al vostro curriculum vitae i link relativi ad articoli scritti in passato. Se avete svolto un lavoro di analista dati da remoto, potreste pensare di allegare al CV un’infografica in grado di riassumere il vostro operato e gli obiettivi che avete raggiunto. Trattandosi di un lavoro a distanza, che molto probabilmente prevede anche un colloquio a distanza, il recruiter dovrà avere ben chiara la vostra situazione lavorativa: un’infografica potrebbe aiutare enormemente in tal senso.

Aggiungete più contatti possibili

Riprendendo l’ultima frase del paragrafo precedente, ricordate che nella maggior parte dei casi un lavoro da freelance/tramite smart working prevede un colloquio a distanza, solitamente attraverso sistemi di messaggistica o di chiamata via Internet. Per questo motivo, nel vostro curriculum vitae dovrete inserire più contatti possibili, per rendervi disponibili al 100% al datore di lavoro. Inserite il vostro numero di telefono personale, ma anche altro: potreste pensare ad esempio ad un contatto Skype, ampiamente utilizzato in questi casi. Non dimenticate, infine, i vostri social: sono fondamentali per un lavoro da freelance. In particolare consigliamo la creazione e l’inserimento di un profilo LinkedIn, che possa raccogliere ulteriori esperienze pregresse. Questo darà al vostro CV un’impostazione molto più accattivante.