Questione di strumenti: Ares e la formazione smart del progetto Promovet

Comunicare contenuti tra generazioni diverse nella formazione si può: Ares Campobasso in Austria per un training volto all'identificare degli strumenti smart più efficaci.

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Comunicazione efficace tra generazioni, tra formandi e formatori: è il centro di uno studio -confronto a livello europeo portato avanti da sei partner, tra cui Ares Campobasso, nell’ambito del progetto europeo Promovet del programma Erasmus+.

Con l’Austria capofila (JUGEND AM WERK STEIERMARK) fanno parte del progetto l’Irlanda (MEATH PARTNERSHIP), la Finlandia (WINNOVA), Cipro (CARDET), la Spagna (FUNDACION DOCETE OMNES) e l’Italia (A.RE.S.).

La formazione professionale per i giovani poco qualificati e per le persone con svantaggi socioeconomici è una priorità europea per affrontare la disoccupazione giovanile. In che modo, dunque, rendere sempre più agevole il trasferimento dei contenuti dai docenti ai discenti nella formazione professionale? Quali tecniche e soprattutto quali programmi o quali applicazioni conviene scegliere come più efficaci?

A queste domande hanno cercato di rispondere i rappresentanti delle realtà partner al training in Austria che si è appena concluso. Partendo dalle indicazioni fornite dagli stessi giovani, interpellati in una fase precedente, hanno identificato strumenti efficaci per un trasferimento di competenze smart, graditi ed approcciabili da entrambe le generazioni.

“Ci piaccia o meno – ha spiegato Paola Pietrangelo presidente Ares – il problema al centro di questo progetto è reale: tra docenti e discenti nella formazione professionale, ma anche negli altri ambiti formativi, c’è un divario nell’utilizzo della tecnologia, esiste sempre un gap che solo un’azione di incontro e mediazione può colmare”.

Così il percorso europeo ha portato nell’ultima fase ad identificare programmi e app capaci di trasmettere concetti e contenuti in maniera scorrevole e gradita alle generazioni digitali. Il gruppo di lavoro ha valutato e considerato utilizzabili alcuni programmi che con multimedia e interazione possono rendere più semplice la comunicazione tra le parti.

“Chi insegna ad ogni livello – conclude la Pietrangelo – non può mai rompere quel sottile ma indispensabile filo che attraverso la tecnologia porta ai giovani, non si può rifiutare di imparare, sempre, nuovi strumenti. Obiettivo di questo lavoro è cercare tra questi strumenti quelli più accessibili anche a chi deve restare al passo”.

Partito quasi due anni fa il progetto volge al termine: ora coloro che hanno partecipato alla formazione in Austria dovranno far ricadere sul territorio quanto appreso. E lo faranno in un evento rivolto a tutti gli addetti della formazione professionale.

Intanto tutti i contenuti ed i passaggi vengono riportati sulla piattaforma del progetto per rimanere sempre sotto l’occhio di chi li sta portando avanti e di chiunque desideri avvicinarsi e beneficiare dei risultati.