Servizio Civile, obblighi e diritti del volontario… e occhio alle truffe!

169
volontariato

Il 20 agosto è stato pubblicato il bando del Servizio Civile 2018, una opportunità di crescita personale e professionale per 53.363 giovani tra i 18 e i 28 anni, che possono scegliere progetti in diversi campi civili e sociali: promozione artistica e culturale, assistenza, ambiente, servizio civile all’estero, protezione civile. In seguito ad alcune segnalazioni, è opportuno chiarire alcuni aspetti.

Per i volontari sono previste delle ore di formazione obbligatorie: generali e specifiche.  I volontari sono esenti da qualsiasi spesa per quanto riguarda la formazione: le spese, infatti, sono a totale carico dell’ente. Si invita, quindi a diffidare da eventuali richiete di anticipi o contribuzioni per la formazione e, se opportuno, denunciare chi chiede di sostenere delle spese non giustificate per svolgere il Servizio Civile. Potreste essere delle vittime di tentativi di truffe!

Ai volontari spetta un compenso mensile di 433,80 euro al mese, più un’indennità di 15 euro al giorno per i giorni di effettiva permanenza, se il servizio civile è svolto all’estero, con vitto e alloggio.

Il fatto che sia un periodo di volontariato non preclude quindi il diritto a ricevere un compenso minimo per le attività svolte. Tuttavia queste somme ricevute non sono paragonabili a stipendi o retribuzioni. Assomigliano più a rimborsi mensili per l’attività svolta.

L’esperienza di servizio civile non è infatti assimilabile a un rapporto di lavoro. Pertanto, il servizio civile è assolutamente compatibile con altri lavori autonomi o subordinati. L’importante è non venir mai meno agli obblighi derivanti dal rapporto con l’ente presso cui viene svolta l’attività di volontario. Inoltre, al momento della dichiarazione dei redditi, ai fini del trattamento fiscale, i compensi ricevuti, vengono considerati esenti da imposte (per i volontari in servizio dal 18 aprile 2017).