GIOACCHINO E MARTA, IL FUTURO É ROSSO ZAFFERANO

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GIOACCHINO E MARTA, IL FUTURO É ROSSO ZAFFERANO

Lo chiamano l’oro rosso e non é solo per il colore rosso acceso dei suoi pistilli, i cosiddetti “stimmi”. Lo zafferano é, infatti, una delle spezie più preziose che la natura ci regala e che ha un valore altissimo sul mercato, dovuto alla grande laboriosità che la sua produzione richiede e che viene eseguita completamente a mano. I numeri sono impressionanti: 1 grammo di zafferano ha un costo che si aggira tra i 20 e i 24 euro, giustificato dal fatto che per un kilo di zafferano occorrono ben 200 mila fiori e 500 ore di lavoro. Un lavoro meticoloso e attento, ma che può dare grandi soddisfazioni. Come quelle che dalla coltivazione di questa spezia stanno traendo Marta Crocenzi e Gioacchino Ciocci, due ragazzi abruzzesi entrambi di Luco dei Marsi, in provincia de L’Aquila, e che da un po’ di tempo hanno deciso di dedicarsi a questa attività, avviando la coltivazione dello zafferano nei campi a ridosso delle montagne del loro paese. Il nome dato all’attività “Campo a Monte” prende, infatti, spunto proprio dalla localizzazione della coltivazione.

Come ci racconta Marta il lavoro per arrivare ad ottenere il prodotto pronto per il commercio si articola durante tutto l’anno: si inizia a luglio con la “messa a dimora” dei bulbi e si prosegue nei mesi successivi con la raccolta dei fiori e l’essiccazione degli stimmi che avviene su brace di faggio o quercia; poi si passa alla fase di confezionamento del prodotto in piccoli vasetti di vetro del peso di 1 grammo o 0,5 grammi. Dopodiché si torna ai campi dove si procede all’estrazione dei bulbi moltiplicati e alla mondatura, che é il processo per pulire il bulbo dalla “tunica” di quello vecchio. A questo punto, arrivati in giugno, si ricomincia il ciclo. “Abbiamo scelto i terreni a ridosso delle nostre montagne perché sono terreni molto più adatti allo zafferano che vuole poca acqua, resiste alle basse temperature e può fare a meno dei concimi”, prosegue Marta.

É un lavoro duro, ma che sta pian piano appassionando i due giovani, che nella produzione dello zafferano rinnovano l’attaccamento alla propria terra e ai prodotti di grande eccellenza che essa regala. Un modo per costruire il proprio futuro ripartendo proprio dalla terra, sposando l’idea che il sacrificio venga sempre ripagato dalla soddisfazione di vedere i frutti del proprio lavoro apprezzati da un numero sempre più ampio di estimatori e clienti. “Stare a contatto con la natura è bellissimo, riuscire a produrre qualcosa di tuo ancora di più”. Dalle parole della giovane Marta traspare tutto l’entusiasmo che lei e Gioacchino stanno profondendo in questa attività, che si auspicano diventi sempre più redditizia e possa diventare uno stimolo per tanti giovani ad intraprendere questa attività. “Dopo tutto il lavoro svolto nulla ti può ripagare come l’odore dello zafferano che invade e riempie la tua casa”.