Studio o lavoro? Io studio e lavoro. Non è facile, ma ci provo!

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studente lavoratore

Con il rincaro delle tasse universitarie in tutta Italia molti sono gli studenti che decidono di studiare e lavorare contemporaneamente. Le spese universitarie, infatti, non sono poche: oltre alle tasse ci sono anche il materiale didattico, eventuali trasferte, alloggi fuori sede e il vitto. Per affrontare questi costi in molti chiedono aiuto alla propria famiglia, ma ce ne sono anche tanti che scelgono di trovarsi un lavoro, con l’obiettivo di rendersi indipendenti, almeno in parte, e riuscire a sostenere i costi connessi alla loro formazione. Se da un lato questa scelta sembra essere una soluzione vantaggiosa e anche onorevole per chi la intraprende, al contempo presenta qualche ostacolo.

Innanzitutto è evidente che l’impegno in un’attività parallela allo studio possa togliere tempo alle prestazioni accademiche e spostare in avanti il conseguimento del titolo. Molto spesso, inoltre, lo studente lavoratore ha difficoltà a seguire i corsi, in particolar modo quelli a frequenza obbligatoria. Accade quindi che molte volte lo studente si trovi costretto ad abbandonare i suoi studi; una sconfitta personale sicuramente, ma una sconfitta generale del sistema universitario e dell’istruzione, quindi del nostro Paese.

Indagando questo fenomeno il Colibrì ha incontrato Domenico, giovane ventunenne molisano, diplomato presso l’Istituto Tecnico Industriale “G. Marconi” di Campobasso. Attualmente è al secondo anno di Informatica presso l’Università degli Studi del Molise, nella sede di Pesche, e lavoratore presso la Fca Fiat di Termoli. Domenico ad Ottobre 2016 si iscrive all’Università e a Gennaio 2017 inizia a lavorare presso lo stabilimento termolese. Abbiamo chiesto a Domenico in che modo concilia lo studio con il lavoro e le motivazioni connesse alla sua scelta.

Domenico come mai hai deciso di intraprendere la scelta di lavorare e studiare contemporaneamente?

Ho scelto di lavorare e di studiare perché non volevo essere un peso per la mia famiglia dato che sono il primo di quattro figli. Voglio iniziare a costruirmi una mia indipendenza grazie a quest’occasione che si è presenta nel Gennaio 2017 alla Fca Fiat di Termoli.

Riesci a conciliare studio e lavoro?

Conciliare le due cose non è semplice. Molte volte non riesco a seguire le lezioni e sono costretto a studiare dagli appunti dei miei colleghi. Questo non vuol dire che non mi impegno al massimo, anzi cerco di apprendere il più possibile studiando anche con i miei compagni in modo da riempire le mie lacune sugli argomenti spiegati quando ero assente. Lavorando su più turni i ritmi quotidiani sono spesso alterati.

Dopo la laurea triennale hai intenzione di iscriverti alla magistrale continuando a lavorare?

Dopo la laurea triennale vorrei continuare a lavorare, magari cercando un lavoro coerente con il mio ambito di studio e iscrivermi anche alla magistrale.

Vorresti restare in Molise?

Desidero non allontanarmi per tanti motivi, come molti del resto. Ma sono anche consapevole che restando qui non potrei, quasi sicuramente, lavorare nel settore professionale per il quale mi sto formando.

Ti spaventa questa possibilità di spostarti altrove?

Combattere la nostalgia di casa non è assolutamente facile, si è sempre legati a tutti gli affetti: questo mi spaventa maggiormente. Ma sono anche consapevole che il Molise non mi darebbe molti sbocchi lavorativi. Essendo poi un amante del viaggio non ho paura di trasferirmi.

Ringraziamo Domenico per la disponibilità augurandogli il meglio con la speranza che il suo impegno costante verrà, un giorno, ricompensato.

Articolo a cura di Natascia Testa