Allarme obesità, occhio alla qualità del sonno nei bambini

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    OBESITÀ, UN CORSO A ISERNIA ORGANIZZATO DALLA LILT

    E’ di qualche giorno fa la diffusione degli ultimi dati sull’ obesità in Italia, il cui primato, per quanto riguarda la componente maschile, spetta al Molise. Il problema, legato in primis ad un modo di mangiare sicuramente non appropriato, può essere affrontato anche in relazione ad un altro elemento: il sonno.
    La quantità di ore dedicate a Morfeo determina anche il ciclo fame-sazietà, sin dai primi anni di vita. A dircelo sono gli ultimi studi effettuati su bambini e famiglie dal Penn State College of Medicine: è importante puntare sulle ore di sonno per riuscire ad impostare nei bambini un buon sistema alimentare. Secondo i risultati di questa ricerca proveniente dall’Università della Pennsylvania un regolare e controllato comportamento nell’addormentamento serale dei figli può tagliare della metà i casi di sovrappeso.
    Nel pubblicare questo studio la rivista Pediatrics ha quindi fornito alcuni accorgimenti da tenere per ottenere validi risultati. E’ importante, per esempio, dare il ritmo, mettere i bimbi a letto presto e lasciare che si consolino da soli fino ad addormentarsi, anche quando si svegliano la notte (invece di cullarli e dar loro da mangiare). I risultati mostrano che tenere svegli più a lungo i figli non li fa dormire più a lungo di notte, ma solo di meno.
    Poi bisogna sapere che dormendo aumenta l’ormone della sazietà, mentre da svegli aumenta la voglia di mangiare, ossia entra in funzione l’ormone che stimola l’appetito. Ecco allora l’importanza della nanna presto, senza distrazioni come la tv davanti al letto, il cellulare o il pc accanto al cuscino.
    Le indicazioni che arrivano dalla scienza sono in antitesi con i comportamenti più alla moda, non c’è dubbio. La televisione in camera è una delle tendenze più rivendicate da bambini e ragazzi, ma a rimetterci è la qualità del sonno, quindi la serenità del singolo e di tutta la famiglia. Per vivere più tranquilli e più sani, almeno in questo caso vale la pena, forse, essere un po’ più …demodé.