AUTISMO: COME AFFRONTARE LO SVILUPPO SESSUALE

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    AUTISMO, COME AFFRONTARE LO SVILUPPO SESSUALE

    La sessualità fa parte dell’essere umano e avere una disabilità non cambia nulla. I ragazzi anzi crescono e a prescindere dal fatto che si é preparati o meno all’evento questo aspetto va affrontato, magari rivolgendosi ad uno specialista e creando insieme un piano educativo individualizzato.
    Con l’insorgenza della pubertà gli adolescenti autistici possono acquisire dei comportamenti sconvenienti, come pratiche masturbatorie in pubblico. Dunque é molto importante che queste manifestazioni siano adeguatamente prevenute, imparando innanzitutto a considerare prima i nostri sentimenti sull’argomento. Il consiglio è quello di mettere in discussione la visione della sessualità all’interno del contesto familiare. Solo dopo aver chiarito questo punto siamo preparati ad affrontare la sessualità e ad insegnare al bambino a viverla con naturalezza. Una corretta educazione sessuale è particolarmente importante nelle persone con una disabilità cognitiva come l’autismo, in quanto esse sono molto vulnerabili e possono essere esposte a rischio di abusi. Quando ci sono le possibilità per farlo è importante insegnare al ragazzo, come si chiamano le parti intime e a che servono, come deve lavarsi e perché è importante, che cos’è il sesso, quali comportamenti sono accettabili, cosa si deve rispettare quando si interagisce con gli altri e così via.
    Ricordiamo che parlando di sesso, del nostro corpo e dei rapporti personali né si incoraggia e né si nega il sesso a nostro figlio. Nel caso in cui il bambino è maturo fisicamente, ma ha un ritardo sociale ed emotivo è vitale che comunichiamo apertamente e con costanza con i suoi insegnanti, con chi lo accudisce ed anche con le autorità locali sul suo sviluppo, al fine di prevenire problemi sociali che potrebbero nascere da comportamenti pubblici che, seppur inintenzionali, risultano inappropriati.