Autismo, lo zinco interviene direttamente sulle mutazioni genetiche

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    Autismo, lo zinco interviene direttamente sulle mutazioni genetiche

    Mutazioni genetiche che hanno l’effetto di alterare la funzionalità delle cellule cerebrali. Secondo una ricerca sul disturbo dello spettro autistico, pubblicata sulla rivista Journal of Neuroscience, lo zinco avrebbe l’effetto di intervenire direttamente sulla funzionalità di queste cellule e potenzialmente invertire il percorso biologico avviato dalle mutazioni. Il legame tra zinco e disturbi dello spettro autistico non è nuovo nel mondo della ricerca. Alcune ricerche internazionali hanno dimostrato in passato che lo zinco ha un effetto regolatorio sulle cellule cerebrali e che queste possiedono normalmente elevati livelli di zinco. Queste evidenze sono destinate ad aprire nuovi interessanti filoni di ricerca, tuttavia non devono portare a conclusioni affrettate sul piano della prevenzione o del trattamento dell’autismo. «Troppo zinco può risultare tossico, per questo è importante determinare i livelli ottimali per la prevenzione o il trattamento dell’autismo, così come determinare se lo zinco possa essere utile contro tutte le modificazioni genetiche che si manifestano nei pazienti con autismo» avverte Johanna Montgomery. Tutte buone ragioni per attendere i risultati di ulteriori studi volti a indagare ancora più a fondo il potenziale legame tra un elemento base della nostra dieta e i disturbi dello spettro autistico.