Autolesionismo, un modo per esternare rabbia

    E’ un comportamento molto diffuso, che nasconde un disagio, una difficoltà, quindi è un modo per esternare la propria sofferenza.

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    Autolesionismo, un modo per esternare rabbia

    Non riesci a calmarti, non sai neppure perché ti sei ridotto così. Ti pianti le unghia nel polso. Non senti niente. Sembra che tu stia guardando un film, eppure sei tu il protagonista. Ti togli la camicia, ti guardi allo specchio, vedi solo nebbia, buio davanti a te, eppure fuori c’è il sole. Hai le orecchie che ti fischiano, rabbia, odio, disgusto e frustrazione verso te stesso. Senza sapere quello che stai facendo, senza avere controllo su te stesso, prendi una lametta e la infilzi nel tuo braccio, sangue dappertutto, scena orribile, ma non senti nessun dolore così continui a farlo fino a calmarti.
    Viene definito autolesionismo il tentativo di causare un danno al proprio corpo. Ci sono diverse forme di autolesionismo, ognuno con una diversa entità. Gli autolesionisti posso crearsi danni con diversi strumenti come lamette, sigarette, possono strapparsi i capelli, oppure sbattere contro qualcosa ripetutamente in modo tale da danneggiare se stessi. Di solito questo comportamento si nasconde dietro forme di dipendenza o disagio come la tossicodipendenza, bulimia ecc. L’autolesionismo può colpire tutti, indipendentemente dall’età, dal grado di istruzione, anche se è un fenomeno che colpisce in prevalenza sono donne. Autolesionarsi serve a scaricare lo stress che un disagio interiore causa e il dolore fisico in questo caso placa questa sofferenza interiore. Questo comportamento può essere anche una forma di comunicazione per mostrare agli altri che si sta davvero soffrendo. La rabbia che si ha dentro si può esternare anche in diverso modo, scrivendo, disegnando ecc. Non bisogna mai isolarsi, ma far presente la problematica a chi ci sta vicino. Fermarsi e riflettere sul proprio stato, quindi non perdere la lucidità nel momento in cui sentiamo il bisogno di esternare la sofferenza, in momenti bui può aiutare. Si consiglia in questi casi di rivolgersi ad un professionista, senza avere timore e vergogna della situazione.