Belonefobia, la paura degli aghi. Come affrontarla?

    I controlli routinari sono costanti, ma le fobie specifiche non ci abbandonano. Adottiamo comportamenti compensativi per affrontarle.

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    Belonefobia, la paura degli aghi. Come affrontarla?

    Belonefobia, paura persistente, anormale e ingiustificata degli aghi e gli spilli. E’ conosciuta anche come aichmofobia. Si ha paura verso oggetti acuminati o taglienti, come aghi, coltelli, siringhe, seghe o seghetti, coltellini o qualsiasi altro elemento che possa provocare ferite sanguinanti. Sebbene è normale che una persona senta timore nel vedersi attaccata con un oggetto acuminato o persino nel vedere una scena di attacco in un film, questo non è altro che la reazione del corpo dinanzi ad una situazione sgradevole. Chi soffre di belonefobia soffrirà di ansietà persino in situazioni in cui gli oggetti non rappresentano una minaccia, come dover andare in un laboratorio per farsi un’analisi del sangue, oppure nel veder qualcuno in cucina manipolare un coltello. In casi estremi, le persone eviteranno di vedere quegli oggetti e rifiuteranno di manipolarli. Le persone con questa fobia hanno grandi difficoltà ad assistere alle visite mediche, poiché temono di ricevere iniezioni o temono molto il dentista poiché pensando che gli strumenti possano ferire le gengive. Le donne incinte con belonefobia manifestano anche molte difficoltà al momento di ricevere l’anestesia per il parto. I sintomi di questi pazienti possono includere svenimenti, sudore dei palmi delle mani, capogiro, pallore, nausee, vertigini nel vedere l’ago. Si ritiene che tale patologia possa avere origini genetiche, poiché molte volte soggetti fobici hanno nelle loro famiglie qualcuno con la stessa fobia.
    I controlli routinari si devono fare, quindi come superare la paura degli aghi? Una buona abitudine è quella di comunicare all’operatore sanitario la fobia. Questo permette al professionista di tenersi pronto in caso di uno svenimento improvviso e gli permette di adottare dei comportamenti preventivi come quello di scegliere una posizione comoda per il prelievo, evitare di guardare l’ago, cercare un modo per distrarsi, come quello di guardarsi attorno, ascoltare della musica con le cuffie o parlare con qualcuno. Se la fobia è troppo forte e le iniezioni a cui dovete sottoporvi sono numerose, un supporto psicologico potrà aiutarvi a superare la fobia e a trovarne la causa scatenante, così da poter risolvere il problema all’origine. Esistono inoltre alcune discipline, come lo yoga, che offrono tecniche efficaci di rilassamento, valide e da praticare sia nel tempo libero che poco prima di affrontare l’ago.