Benefici e vantaggi delle erbe aromatiche

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Con l’espressione erbe aromatiche si fa riferimento a erbe o verdure spesso coltivate negli orti, ma reperibili anche allo stato selvatico. Tipici esempi di erbe aromatiche sono l’alloro, il basilico, la borragine, l’erba cipollina, la maggiorana, la melissa, la menta, l’origano, l’ortica, il prezzemolo, la salvia, il rosmarino, il timo ecc.

Il valore nutrizionale delle erbe aromatiche è piuttosto scarso, però si tratta di ingredienti molto importanti perché sono in grado di variare l’appetibilità dei cibi. Talvolta molte erbe sostituiscono, in maniera salutare, vari elementi utilizzati in cucina, come per esempio le erbe piccanti in alternativa al sale.  Una delle erbe aromatiche più note nella nostra cucina è proprio la salvia. Il nome deriva dal vocabolo latino guarire, in quanto fa riferimento alle numerose proprietà curative della pianta. In Egitto, anticamente, era utilizzata come rimedio contro l’infertilità femminile. Ippocrate, medico e filosofo greco, ne consigliava l’uso nelle piaghe. Le foglie hanno proprietà antinfiammatorie per il cavo orale, antisettiche e antibatteriche.

Importantissimo e molto usato è anche il timo: è un’erba aromatica utile alla salute. Il nome deriva dal greco thymos, che significa principio vitale. L’utilizzo del timo risale agli Egizi che impiegavano il timo nell’imbalsamazione dei cadaveri, come essenza profumataNel mondo Etrusco, il timo veniva coltivato per le sue variegate proprietà, sia in cucina, sia come cura omeopatica e sia come essenza profumata. Viene usato per curare le infezioni respiratorie, la tosse e l’asma, attraverso sia infusi che decotti. Ha un’azione antivirale.

Addirittura si dice del rosmarino che sia un’erba aromatica che aiuta a combattere il diabete. Cresce spontanea sui litorali mediterranei e anticamente era usato sia per alleviare i disturbi di stomaco, sia per purificare l’aria nei templi dove, stando alla testimonianza di Apuleio, Egizi e Romani lo bruciavano prima che si diffondesse la consuetudine di utilizzare l’incenso. Si usa sotto forma di olio essenziale come battericida. Abbassa il colesterolo e potrebbe anche  combattere il diabete di tipo 2.

Un’erba gustosa e fresca, molto usata nella dieta mediterranea, è il basilico. Il suo nome richiama la regalità: sia Plinio che Orazio lo citavano per il suo profumo regale. Ha origini indiane e africane ed è stato poi portato nelle zone più temperate dell’Europa, dove si usano le foglie al termine della fioritura. Sotto forma di olio essenziale stimola appetitodigestione e può anche essere applicato sulla pelle dopo una puntura di insetto in quanto ne lenisce il prurito.