CAMPANE TIBETANE, NUOVA TERAPIA PER GLI ACUFENI

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    CAMPANE TIBETANE, NUOVA TERAPIA PER GLI ACUFENI

    Pranoterapia e massaggio armonico antistress con le campane tibetane. E’ questa la nuova terapia che da una speranza a chi soffre di acufene. Per Acufeni si intende un disturbo costituito da suoni di diversa forma come pulsazioni, ronzii e fischi. Gli acufeni sono percepiti in alcune situazioni da un solo orecchio, mentre in altre situazioni su entrambi. Sono suoni talmente fastidiosi da poter influire sulla vita della persona.
    Le campane tibetane danno un profondo effetto di rilassamento, di calma e serenità al soggetto sofferente. Parliamo di ciotole di colore dorate, composte da sette metalli planetari: oro per il Sole, ferro per Marte, mercurio per il pianeta Mercurio, rame per Venere, stagno per Giove, piombo per Saturno e argento per la Luna.
    Se un organismo è sano vibrano ad una giusta frequenza ed è ben accordato con sé stesso e con il mondo esterno. Per chi, invece, ha una carenza energetica o disturbi di varia natura, ha una frequenza musicale distorta. Le Campane Tibetane, vengono appoggiate sui punti chacra e tramite un bastoncino vengono fatte vibrare. Tale vibrazione tende a riequilibrare e in parte a migliorare sensibilmente gli organi interni, utile per il trattamento degli acufeni, in quanto tendono a riequilibrare le reti neurali. La pranoterapia non è alternativa alla medicina tradizionale, non comporta la sospensione di cure farmacologiche o trattamenti medici, ma è in collaborazione con l’approccio medico. Spesso il medico non da molta speranza a chi soffre di acufene, spronando la convivenza con la problematica. Esistono oggi cure farmacologiche come l’Alprazolam, tecniche di rilassamento, protesi acustiche e riabilitative come la TNT (Tinnitus Retraining Theraphy) o terapia del suono. Resta ancora sconosciuta la causa e l’origine degli acufeni. L’acufene può derivare da fattori depressivi e ansiogeni; cause di affezione dell’orecchio esterno, esempio da un tappo di cerume; da affezioni della coclea e del nervo acustico; da ipoacusia da trauma acustico come ad esempio addetti a lavori di scavo o Dj. Oggi giorno i giovani sono sempre più a rischio di acufeni, perché esposti sempre più a situazioni “chiassose” e di pericolo che lo sviluppo della problematica.