I costi dei dentisti in Italia e l’igiene orale degli italiani

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    immagine dentista

    Siamo uno dei paesi più sviluppati del mondo ma se si parla di norme igieniche orali siamo rimasti decisamente indietro. Sarà per la crisi economica, i ritmi frenetici e un po’ di pigrizia, ma i dati sulle nostre abitudini legate all’igiene orale sono davvero sconfortanti. Vediamoli insieme con l’aiuto di un’infografica realizzata dallo studio di dentisti a Roma Masterdent.

    Italiani e spazzolino da denti

    Il 33% degli italiani lava i denti una volta al giorno mentre il 25% lo fa soltanto quando si ricorda oppure trova il tempo per farlo. Le conseguenze, come prevedibile, sono significative: solo 3 persone su 10, dopo i 40 anni, mantengono tutti i loro denti naturali; gli altri, 1 su 4 ha perso almeno 8 denti e nel 27% dei casi non ha fatto nulla per ripristinarli. Inoltre più del 50% dei nostri conterranei si lamenta del colore dei propri denti.

    Qual è la soluzione? Rivolgersi ad un dentista, evidentemente. Eppure il 62% degli italiani non ci va neanche una volta all’anno.

    Il mercato dentale in Italia

    È vero, la crisi ha colpito un po’ tutti, i bilanci familiari sono stati stravolti e c’è stata la necessità di ridimensionare le spese tagliando un po’ qua e là.  Però secondo le statistiche si tratta addirittura dell’85,2% di quel 62% di italiani che non va dal dentista ad avervi rinunciato per problemi economici.

    Comunque, nonostante i dati negativi appena presentati, il valore del mercato dentale è significativo: si parla infatti di 1,2 miliardi di euro, valore che è aumentato del 4,1% negli ultimi 3 anni. Perché? Sicuramente grazie allo sviluppo di nuovi modelli di business che hanno favorito una rinnovata fiducia nel settore. Un forte impatto, poi, è stato dato da una serie di agevolazioni fiscali che hanno permesso di investire in misura maggiore sulle apparecchiature.

    In ogni caso esiste ancora un po’ di scetticismo in Italia verso le nuove tecnologie digitali. Basti pensare che solo uno studio su 4 ha in dotazione uno scanner intraorale digitale e che il 30% dei dentisti si sente a disagio con le tecnologie digitali.

    Studi privati, catene e strutture pubbliche

    In Italia i dentisti esercenti iscritti all’albo sono 61.000, distribuiti in:

    • 000 studi tradizionali
    • 000 studi associati
    • 500 catene low cost

    I prezzi medi dei dentisti variano notevolmente da struttura pubblica a privata. Gli studi privati presentano le tariffe più alte, seguiti dalle catene per finire con gli ospedali, i cui prezzi sono quasi un terzo di quelli degli studi. Si va, ad esempio, dai 30 euro della pulizia dei denti in ospedale, ai 42 della catena fino ai 58 dello studio privato; oppure una devitalizzazione può costarvi 100 euro in ospedale, 185 euro in una catena e 300 euro in uno studio privato. Insomma, le differenze sono notevoli.

    Questi dati non scoraggiano però i pazienti che, nel 90% dei casi, affidano le loro cure agli studi tradizionali per il rapporto di fiducia instaurato negli anni. Solo il 5% degli italiani si rivolge al pubblico, così come il restante 5% si affida alle catene odontoiatriche, in entrambi i casi per motivi economici.

    Italiani dal dentista abitudini e statistiche