DEMENZA E ALZHEIMER, LE ULTIME SUI CAMPANELLI D’ALLARME

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DEMENZA E ALZHEIMER, LE ULTIME SUI CAMPANELLI D'ALLARME

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un notevole sviluppo delle scienze applicate all’invecchiamento umano. Un tempo l’invecchiamento veniva percepito come periodo di disabilità e decadimento fisico, oggi è una fase di continuata produttività, indipendenza e buona salute. Gli esseri umani da sempre hanno cercato di combattere l’invecchiamento tentando di allungare la vita, alla ricerca dell’eterna giovinezza. Se nell’antichità si ricorreva a porzioni, rituali e alimenti magici oggi, per evitare i segni del tempo si fanno diete, si utilizzano sostanze chimiche o integratori. Nonostante i vari cambiamenti prodotti dall’invecchiamento, la percentuale di anziani sopra i 65 anni istituzionalizzati per problemi fisici è alquanto bassa 6%, il 23% degli anziani sopra i 65 anni si lamenta del proprio aspetto fisico, come mostrata da un indagine italiana condotta nel 2008, più del 70% giudica il proprio stato di salute buono. Gli anziani che si reputano in buona salute sono in generale più attivi e indipendenti di quelli che valutano la loro salute come precaria. Non si può evitare di invecchiare e non ci sono rimedi anti-età, vi sono però modi per favorire una migliore qualità di vita, di salute e prevenire problematiche correlate all’avanzare dell’età. Paradossalmente a quanto appena letto, da un nuovo sondaggio condotto da YouGov, per conto dell’Alzheimer Society UK, si è scoperto che più di un quinto delle persone non ritiene sia possibile ridurre il rischio di sviluppare la demenza. Un risultato sconsolante che mostra come spesso ci arrendiamo di fronte a quella che riteniamo un’inevitabile conseguenza della vecchiaia o di altri fattori di rischio. Le cinque regole d’oro suggerite dall’Alzheimer Society UK, per iniziare a ridurre il rischio di sviluppare la demenza:

  1. Esercizio:ci sono più prove che l’esercizio fisico regolare previene la demenza rispetto a qualsiasi altra misura che potremmo prendere. Camminare regolarmente è un ottimo modo per mantenersi attivi.
  2. Seguire la dieta Mediterranea:mangiare molta frutta e verdura, pesce, olio d’oliva e noci, un po’ di vino rosso e poca carne o latticini.
  3. Gestire altre condizioni di salute:altre condizioni, come il diabete di tipo 2 e la pressione alta (ipertensione) aumentano il rischio di sviluppare la demenza. Facciamo dunque in modo di tenere sotto controllo queste eventuali patologie e seguire i consigli del medico.
  4. Evitare di fumare:il fumo aumenta significativamente il rischio di sviluppare la demenza, molto probabilmente perché danneggia i vasi sanguigni e riduce la quantità di sangue che raggiunge il cervello.
  5. Allenare il nostro cervello: gli scienziati ritengono che spesso sfidare le proprie risorse cognitive con cose nuove è la chiave per prevenire la demenza. Per esempio, dedicarsi a un nuovo hobby, apprendere una nuova lingua o anche fare a piedi un percorso sconosciuto.

Con una società che globalmente invecchia e il rischio di demenza che aumenta con l’età, sono di crescente importanza le strategie di prevenzione della demenza. La comprensione dei meccanismi di potenziamento cognitivo attraverso la ricerca, può contribuire a sostenere e informare lo sviluppo di strategie efficaci per arricchire lo stile di vita cognitiva e ridurre potenzialmente il rischio di demenza.