Dieta gluten-free per i non celiaci: soldi buttati e banalizzazione della malattia

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    settimana celiachia

    Ricorre in questi giorni la Settimana della Celiachia, promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Dietisti. Un evento che mi mira a informare e sensibilizzare la collettività su una patologia che colpisce un numero molto elevato di persone, circa 600 mila, di cui solo 190 mila arrivate ad una diagnosi.

    Il tema di questa settimana è la corretta nutrizione e l’educazione alimentare al fine di far passare il messaggio che la dieta senza glutine per i celiaci è l’unica terapia possibile, mentre purtroppo per molti italiani sta diventando una moda, frutto di convinzioni errate sui benefici che la stessa possa apportare a chi di problemi di celiachia non ne ha. Questo si traduce in un inutile spreco di denaro, quantificabile in circa 100 milioni di euro.

    Tante le iniziative messe in campo per la Settimana della Celiachia. Attraverso il sito settimanadellaceliachia.it sarà possibile informarsi sulle 5 regole per una corretta alimentazione senza glutine e sugli eventi speciali organizzati dalle sezioni regionali di AIC; online sarà anche possibile rivolgere domande a medici e dietiste, a disposizione dei cittadini attraverso mail e chat. Sarà, inoltre, pubblicata la guida “Sport&Celiachia” a cura del Comitato Scientifico di AIC e patrocinata dal CONI: scaricabile gratuitamente sul sito dell’Associazione celiachia.it, è uno strumento utile per capire come lo sport sia un importante strumento di benessere per i celiaci e anche per sfatare l’errata convinzione che una dieta senza glutine migliori le prestazioni degli atleti non celiaci, come purtroppo erroneamente sostengono anche alcuni campioni sportivi.

    Diversi gli eventi organizzati anche dalla sezione molisana dell’Aic sul territorio per coinvolgere ristoratori, studenti, medici e quanti fossero interessati a questa tematica.