Disturbi alimentari, come si riconoscono?

    Mass media, modelle, nella società di oggi danno una forte importanza all’estetica. Alcune volte ci avviano verso comportamenti non corretti che possono avvicinarci a disturbi alimentari.

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    I disturbi dell’alimentazione sono al giorno d’oggi molto frequenti, forse l’influenza dei media, forse la nuova società e l’importanza che riversa sull’estetica. È possibile operare una distinzione dei disturbi dell’alimentazione tra cui troviamo l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e i disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati.

    L’anoressia nervosa è caratterizza dal rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra o ai livelli minimi rispetto a quanto previsto in relazione all’altezza. È presente un’estrema paura di ingrassare o prendere peso anche in una situazione di sottopeso. La persona vive in modo alterato la forma e il peso del proprio corpo, legando a queste caratteristiche la valutazione del sé. Inoltre non ammette la gravità della situazione in caso di sottopeso. È possibile distinguere due sottotipi di anoressia, sottotipo con restrizioni, in cui non sono presenti abbuffate e condotte eliminatorie come il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o diuretici, e un sottotipo con abbuffate e condotte di eliminazione, in cui si presentano sono abbuffate e condotte di eliminazione.

    Nella bulimia nervosa, sono presenti abbuffate ricorrenti che hanno la caratteristica di portare l’individuo a consumare un’enorme quantità di cibo, soprattutto in relazione al tempo e alle circostanze, con la sensazione di perdita di controllo, di non riuscire a fermare la qualità e la quantità di cibo ingerito. Accanto alle abbuffate per limitare l’aumento di peso sono presenti digiuni o condotte di eliminazione. Le abbuffate e le condotte di compensazione devono essere presenti per tre mesi, con una media di due volte a settimana. Esistono anche per la bulimia nervosa due sottotipi quali, sottotipo con condotte di eliminazione, in cui sono presenti comportamenti compensatori sotto forma di condotte di eliminazione e sottotipo senza condotte di eliminazione, i comportamenti compensatori sono caratterizzati dal digiuno e dall’esercizio fisico.

    Nella categoria disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati rientrano i disturbi dell’alimentazione che non soddisfano criteri come quelli per anoressia nervosa e bulimia nervosa. Nel caso in cui si evidenziano problemi alimentari di questo tipo è importante rivolgersi a professionisti non solo della nutrizione, ma una forte importanza viene ricoperta anche dalla psicoterapia.