ENDOMETRIOSI, MALATTIA DIFFUSA DI CUI NON SI PARLA…

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ENDOMETRIOSI, MALATTIA DIFFUSA DI CUI NON SI PARLA…

Fino a 9 anni per una diagnosi, costi quasi tutti a carico delle pazienti e che possono arrivare anche a 500 euro al mese.

Stiamo parlando dell’endometriosi, una malattia solo femminile che si presenta nei primi anni della pubertà e che può condizionare profondamente la vita di una donna sul piano sociale, affettivo e lavorativo.

COS’E’ L’ENDOMETRIOSI?
La malattia si caratterizza per la crescita del tessuto dell’endometrio, la parete interna dell’utero, anche in altri organi confinanti, come intestino e vescica, creando aderenze e sanguinamenti. L’endometriosi ha come sintomo principale il dolore nella zona pelvica, spesso durante il ciclo mestruale ma non solo. La malattia è la prima causa di infertilità e può provocare dolori durante i rapporti sessuali, all’intestino e durante la minzione.

L’INCIDENZA
L’endometriosi ha la stessa incidenza del diabete, tre milioni di donne in Italia, 170 milioni nel mondo. Un numero in continua crescita perché in passato non veniva diagnostica e spesso confusa con altre patologie come il colon irritabile o le cisti ovariche. Oggi assistiamo a medici più consapevoli di fronte a determinati sintomi della paziente. In passato vi era chi pensava che la paziente fosse in uno stato acuto di depressione e che quindi il dolore era solo frutto della propria immaginazione.

QUANDO INIZIA LA MALATTIA E COME SI MANIFESTA
La malattia insorge dai primi cicli mestruali, 13-14 anni, come patologia si manifesta attorno ai 18-25 anni. Infatti si inizia spesso il calvario con l’asportazione di una cisti endometriosica per poi ritrovarsi invasi dall’endometriosi. Può, addirittura, rimanere silente. Tutte le donne hanno almeno un piccolo impianto di endometriosi e questo è dovuto alla mestruazione retrograda che avviene in quasi tutte le donne. Dopo di che iniziano una serie di meccanismi modulati dal nostro sistema immunitario che impediscono all’impianto di endometriosi di crescere che quindi rimarrà lì, inerte, oppure si sviluppa la sintomatologia. Nel 75% dei casi, chi ha un nodulo sviluppa i sintomi che vanno dal ciclo doloroso fino all’infertilità.

In tutto questo l’informazione ricopre un ruolo fondamentale. In Molise, nessuno, finora ha parlato della patologia, in un momento di confronto, con la cittadinanza. E’ per questo motivo che l’evento in programma venerdì 6 maggio ricopre una grande importanza. Il merito va all’Assessore alla cultura e pari opportunità del Comune di Campobasso, Emma De Capoa, che in collaborazione all’associazione “Una Voce per le Donne” ha saputo farsi portavoce di una così importante iniziativa. L’appuntamento è per tutti alle ore 16.00 presso la sala Consiliare del Comune di Campobasso.

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