ESORCISMO E DISAGIO PSICHICO: MA C’É UN LEGAME?

    165
    ESORCISMO E DISAGIO PSICHICO

    La possessione demoniaca è il fenomeno in cui un organismo o uno spirito estraneo, demone o diavolo, prende possesso del corpo di una persona vivente, legandosi alla sua anima e torturandola mentre è ancora in vita. E’ in questo caso che la persona posseduta viene definita “indemoniata”. Il fenomeno della possessione deriva da testi sacri come ad esempio il Nuovo Testamento, dove all’interno si trovano episodi in cui Gesù Cristo affronta e libera alcuni indemoniati.
    La possessione demoniaca è soprattutto un aspetto religioso, con parametri di valutazione ben precisi. Per questo la chiesa stabilisce che prima di arrivare a parlare di esorcismo la persona “posseduta” deve effettuare visite mediche. Vanno valutati gli indizi che rivelano la presenza del demonio come la forza sovrumana, il potere di parlare lingue sconosciute, la rivelazione di notizie segrete o di episodi e circostanze lontani nel tempo e nello spazio, reazioni violente contro tutti i simboli sacri. Ci si deve accertare della non reattività del soggetto alle terapie psichiatriche. Solo a quel punto si può procedere con il rito. In tempi recenti e con lo sviluppo della medicina psichiatrica, la credenza esorcistica si è indebolita. Molti dei casi ritenuti posseduti da demoni successivamente hanno ricevuto una diagnosi psichiatrica.
    Quali dei disturbi psichici simulano la possessione demoniaca?
    Molti disturbi mentali dipendono dal grado della patologia, ad esempio di fronte al disturbo schizofrenico di grado avanzato, dove il delirio e le allucinazioni fanno da padrone e nella maggior parte dei casi sono associati anche a stati epilettici, si possono simulare manifestazioni esorcistiche.
    Secondo l’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici dei soggetti che si rivolgono ad un esorcista, il 65% è composto da donne di livello culturale medio – basso, provenienti dalle Regioni del Centro-Sud, tra cui 20 su 100 sono minorenni. Questo fenomeno è molto presente tra “fasce della popolazione più deboli” e nei centri abitati più piccoli dove si registra una minore conoscenza.