LA MEDITAZIONE PREVIENE LA DEMENZA?

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    LA MEDITAZIONE PREVIENE LA DEMENZA?

    Nella società odierna si sta diffondendo sempre di più discipline come lo YOGA. Lo Yoga è un cammino per lo sviluppo di noi stessi, che ci permette di vivere più correttamente il rapporto con le nostre emozioni, acquisire una maggiore consapevolezza delle nostre capacità e ottenere notevoli giovamenti fisici. La pratica dello Yoga ci aiuta a disciplinare l’intelletto, la mente, le emozioni e la volontà per riuscire a guardare con il giusto equilibrio tutti gli aspetti della nostra vita. Numerosi centri di ricerca medico-scientifici in molti paesi del mondo evidenziano sempre più l’efficacia delle pratiche yoga nella cura delle varie patologie fisiche-psichiche. Le posizioni yoga portano ad un superamento dei problemi collegati alle deviazioni della colonna vertebrale come scoliosi, cifosi lordosi; altrettanto possono trovare sollievo tutti coloro che soffrono di artrosi, di ernia discale, dolori articolari in genere. L’attività respiratoria viene rieducata, stimolata e potenziata e ciò apporta beneficio su tutto l’organismo, per cui le tecniche di respirazione trovano indicazioni nella cura delle patologie dell’apparato cardiaco, respiratorio e nei problemi connessi alla pressione sanguigna. Tutte le metodologie yoga sono indicate per ovviare ai problemi derivanti dallo stress, ansia, insonnia, ipertensione, asma, nevrosi, dermatiti, squilibrio ormonale, coliti, depressione ed altri malanni ancora. Conferma di questa ipotesi è lo studio condotto da un team del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, e pubblicato su Journal of the American Geriatrics Society, quest’ultimo ha dimostrato che la meditazione riduce lo stress, può contribuire a rallentare la progressione di disturbi cognitivi legati all’invecchiamento come l’Alzheimer e altre forme di demenza. Un gruppo di adulti tra i 55 e i 90 anni, tra cui 14 persone con una diagnosi di deterioramento cognitivo lieve, è stato randomizzato (diviso in modo casuale) in due sottogruppi. Un solo gruppo ha partecipato al “Metodo per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza”, usando tecniche come la meditazione e lo yoga per due ore a settimana nel corso di 8 settimane. I partecipanti erano invitati a proseguire la pratica anche a casa per 15-30 minuti al giorno. Nel frattempo il gruppo di controllo ha ricevuto le cure di routine. Quello che è emerso dal confronto tra prima e dopo l’intervento è, chi aveva svolto il programma di meditazione e yoga per ridurre lo stress presentava una migliore connettività funzionale in aree come l’ippocampo. Nonostante entrambi i gruppi presentassero una certa atrofia in queste aree, coloro che avevano fatto meditazione questa era meno pronunciata. Pur trattandosi di uno studio piccolo che necessita di ulteriori approfondimenti, la maggior parte dei dati suggeriscono una tendenza verso il miglioramento delle funzioni cognitive e del benessere.