L’Avis Molise cede le proprie apparecchiature all’Asrem

    Prosegue la partnership che negli anni ha permesso di migliorare il servizio della donazione. Nel 2018 il Molise è risultato primo in Italia nel rapporto unità di sangue ed emocomponenti ogni mille abitanti.

    Potenziare i servizi per consentire a tutti i cittadini di avere un accesso rapido e agevole alla donazione di sangue. E’ questo l’obiettivo dell’AVIS Molise, che prosegue la sua opera di radicamento sul territorio attraverso una nuova iniziativa: la cessione in comodato gratuito dei propri macchinari all’Asrem. Questa buona pratica  è in linea con  quanto già predisposto in passato, e si aggiunge all’inaugurazione avvenuta poche settimane fa  dell’Autoemoteca, postazione itinerante che attraverserà la regione per consentire alle persone di donare sangue senza raggiungere il più vicino centro trasfusionale.

    Il presidente dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue, nonché presidente del CSV Molise, Centro di Servizio per il Volontariato, Gianfranco Massaro, nella giornata di oggi ha firmato un accordo con i direttori generali, amministrativi e sanitari dell’Asrem, Gennaro Sosto, Antonio Forciniti e Antonio Lucchetti. Attraverso questa intesa si cedono gratuitamente: bilance pesa-sacche, saldatori per tubi, separatori cellulari per plasmaferesi, poltrone da prelievo, computer, analizzatori per emoglobina, defibrillatori, congelatori, frigoemoteche. Si tratta di apparecchiature del valore di 130mila euro che l’AVIS ha acquistato con risorse proprie nel corso degli anni.

    La partnership con l’Azienda sanitaria regionale è ormai una certezza che ha consentito di raggiungere risultati ragguardevoli nel campo della donazione di sangue.

    “L’AVIS regionale Molise, vista l’enorme difficoltà da parte di Asrem ad acquisire tecnologie e arredi, assolutamente necessari per svolgere l’attività trasfusionale quotidiana e per permettere ai tanti donatori della Regione di adempiere a questo fondamentale gesto di generosità verso il prossimo, ha provveduto, a proprie spese, all’acquisto di materiali – ha spiegato il presidente Massaro -. Il materiale è stato messo a disposizione gratuitamente della rete trasfusionale molisana, cioè delle articolazioni organizzative territoriali e delle tre sedi del Servizio Trasfusionale regionale. Senza queste apparecchiature non si sarebbe potuta implementare la raccolta associativa che rappresenta il 20% del sangue ed emocomponenti raccolti in regione ed è determinante per il mantenimento dell’autosufficienza regionale”.

    Ed ha aggiunto: “Si precisa che tale materiale, nel tempo, fu messo a disposizione delle Sezioni Comunali dell’Avis, autorizzate e accreditate con Decreti n. 33, 34,42, 44 del Commissario ad Acta, con lo scopo esclusivo di potenziare la raccolta di sangue e plasma sul territorio molisano e al fine di raggiungere l’autosufficienza di sangue e plasma. In realtà, non solo è stato raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza regionale ma si è contribuito, attraverso la cessione degli esuberi ad altre realtà regionali (Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) a cogliere l’indicazione contenuta all’art. 1 della LEGGE 21 ottobre 2005, n. 219”.

    I risultati ottenuti negli anni recenti sono andati ben oltre le più rosee aspettative, infatti nel 2018 il Molise si è attestato al primo posto in Italia nel rapporto unità di sangue ed emocomponenti donate ogni 1.000 abitanti. “La cessione di sangue ed emocomponenti ad altre Regioni ha comportato un saldo positivo nella compensazione regionale di: 20.024 euro nel 2016; 406.170 euro nel 2017 (per aver ceduto alla Regione Puglia 2mila confezioni di Immunoglobuline e.v.) – ha concluso Gianfranco Massaro –  AVIS è parte essenziale dell’intero sistema trasfusionale regionale, nonché di Asrem. E in quest’ottica ritiene di porsi nei confronti di entrambi quale affidabile e insostituibile partner”.