Mind4Body a Campobasso: donne, realizzazione di sé e benessere in un progetto ARES

Il progetto Erasmus + è stato portato avanti da una cooperativa di Campobasso insieme a quattro partner europei. Coinvolte 18 donne. Obiettivi: benessere e inclusione

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L'esposizione finale al pubblico

L’Europa può unire persone apparentemente diverse per cultura o abitudini, ma profondamente uguali perché simili nel loro essere più vero e profondo. Se poi queste persone sono tutte donne il momento dell’incontro può diventare un’esplosione di sentimenti e una splendida riscoperta di tracce comuni e di emozioni assolutamente identiche.

È accaduto ad un gruppo di donne che hanno realizzato insieme il progetto Mind4Body, finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea e durato oltre due anni. Insieme, nella metodica tipica delle iniziative approvate e finanziate dall’Unione Europea, hanno percorso tappe volte a sperimentare  una metodologia innovativa, volta alla realizzazione di se stesse e  basata sull’approccio corporeo.

Le donne, di qualunque angolo del mondo siano, hanno tanta energia e tanta forza dentro, ma spesso non ne hanno la consapevolezza. Se inserite in contesti che, per motivazioni diverse, non permettono loro totale e libera espressione, tutte quante provano le stesse emozioni e sviluppano reazioni più o meno analoghe.

La formazione Mind4Body, che punta all’approccio corporeo attraverso il movimento, la respirazione, il contatto fisico, la meditazione e le tecniche di rilassamento  contribuisce al miglioramento del benessere generale delle donne. Il dato è stato testato dal gruppo di lavoro europeo, capitanato dalla cooperativa ARES, capofila del progetto che ha coinvolto altri cinque partner provenienti da Germania, Paesi Bassi, Italia e Turchia: 18 donne di nazionalità diverse hanno imparato ad aiutare le donne, con particolare riferimento a quelle migranti.

Il consumo, la dispersione e la capacità di recupero delle energie sono stati al centro di confronto teorico unito sempre ad esercizi fisici e psicofisici. Per capire l’importanza del “qui e ora”. Per recuperare un’autostima che nelle donne troppo spesso e troppo facilmente viene meno, in ogni società e in ogni paese.

Esposti in diversi eventi conclusivi, i risultati del progetto hanno identificato tratti forti e comuni nel mondo femminile, incidendo fortemente sul comportamento e soprattutto sul rapporto con se stesse delle partecipanti. Ad illustrare i risultati in più sedi la presidente dell’ARES Paola Pietrangelo e la psicologa Rita Maselli.

L’approccio che parte dal corpo e fortifica la mente si è rivelato vincente e può essere uno strumento efficace nel supporto a tante donne che oggi si devono inserire, da straniere spesso non attese, in una società talvolta un po’ difficile come quella odierna.