NON TUTTO LO STRESS VIENE PER NUOCERE

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    HOWDY, UN’APP CHE MISURA LO STRESS SUL LAVORO

    Il lavoro è sempre stato una delle principali fonti di stress, sopratutto di questi tempi. Precariato, crisi, paura di perdere il posto o la propria posizione, cattivi rapporti con capi o colleghi sono gli ingredienti principali per innescare quello stato di ansia perenne e malessere diffuso che chiamiamo stress. Ma abbiamo mai pensato agli aspetti positivi dello stress o ai benefici che questo stato, definito da noi con uno “stato di malessere” possa favorire?
    Il punto sulla riflessione è stato fatto dai ricercatori dell’ Università del Texas e la conclusione è che non tutto lo stress viene per nuocere. Lo studio è stato condotto su 330 partecipanti, di età compresa tra i 50 e gli 89 anni cui è stato chiesto di compilare dei questionari inerenti le loro attività giornaliere e di rispondere a una serie di test per valutarne le prestazioni cognitive e mnemoniche. Dai risultati ottenuti i ricercatori hanno notato che i soggetti più impegnati e sottoposti a stress quotidiano hanno fatto registrare le migliori valutazioni in termini di efficienza del cervello e di prestazioni della memoria. Ovviamente sempre entro livelli tali da non sfociare in evoluzioni patologiche. A prescindere dal loro livello di istruzione, coloro che conducevano uno stile di vita ad alta concentrazione di impegni mostravano un vocabolario più ricco, maggiori capacità di ragionamento e una memoria più efficace.
    Praticare diverse attività ogni giorno aiuterebbe inoltre il cervello ad apprendere con maggiore rapidità fissando meglio le nuove informazioni.