Pareidolia, quando uno stimolo sconosciuto diventa familiare

    Il fenomeno si verifica quando la nostra mente fantastica con le immagini

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    Pareidolia, quando uno stimolo sconosciuto diventa familiare

    Pareidolia. È questo il fenomeno psicologico con cui si percepisce uno stimolo visivo o sonoro sconosciuto, in una forma conosciuta. Uno degli esempi più classici è probabilmente quello delle osservazioni delle nuvole, oppure una casa, dove almeno una volta ognuno di noi ha individuato una faccia. Il nostro cervello divide il mondo in schemi, prova ad interpretare schemi in tutto il mondo che ci circonda. La pareidolia prende spunto molto dall’esperienza. Quando proviamo a risolvere un problema, abbiamo bisogno di trovare somiglianze con qualche problema precedentemente risolto e questo ci aiuta in quanto risparmiamo tempo. La ricerca delle somiglianze è anche ciò che ci permette di distinguere i volti, i suoni come ad esempio le voci. Gli esseri umani a differenza di altre specie, fanno fatica a vedere forme casuali, cerchiamo sempre di associare un senso a qualcosa che il nostro cervello riconosce. Dove c’è solo una macchia, un’ombra, vediamo forme, volti e tutto ciò che arriva dalla nostra immaginazione. Siamo suggestionabili, la suggestionabilità ha anche a che fare con l’empatia, che è legata al tema dei modelli per il riconoscimento di un altro in quanto tale.