PARTI CESAREI, MOLISE AL TOP. CONSULTORI DA POTENZIARE

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PARTI CESAREI, MOLISE AL TOP. CONSULTORI DA POTENZIARE

Su 521 punti nascita in Italia in 1 su 3 non sono garantite appieno le condizioni sanitarie di sicurezza. I parti cesarei sono troppi, i consultori pochi. E in questo quadro generale il Molise non brilla, anzi. Il rapporto “Mamme in arrivo” presentato da di Save the Children disegna una mappa con diverse eccellenze, ma con un sistema di base ancora carente per le mamme in attesa. Se i numeri maggiori di strutture ‘fragili’ si registrano in Campania (20), Sicilia (18), Lazio (12) e Sardegna (10) il ricorso ai tagli cesarei presenta punte elevatissime in Campania (61,5%), Molise (47,3%), Puglia (44,6%) e Sicilia (44,8%). Nel 2013 sono stati 186.700 i parti cesarei in Italia, pari al 36,3% del totale, il dato più alto in Europa – quasi 10 punti sopra la media UE 27 (26,7% nel 2011) e più del doppio rispetto a quanto raccomandato dall’OMS. Che dire dell’allattamento al seno, tanto raccomandato dall’OMS? E’ utilizzato dall’85,5% delle mamme per una durata media di 8 mesi l’anno, ma occorre maggiore sostegno per le neomamme, così come è ancora carente il sostegno sociale in genere. A questo riguardo si registra una rete dei consultori che registra scarsità di fondi (pochissime regioni hanno previsto appositi capitoli di bilancio per i consultori), scarsità di personale (solo un quinto delle strutture dispone di un’équipe completa) e scarsità dei servizi offerti. La copertura maggiore per numero di abitanti è in Valle d’Aosta, Toscana ed Emilia Romagna, quella più bassa in Friuli Venezia Giulia, Trento-Bolzano e…Molise.